Sette persone sono state iscritte nel registro degli indagati dopo la morte del cronometrista palermitano Massimiliano Spatafora, 54 anni, investito durante una gara di rally nell'Agrigentino e morto dopo qualche giorno a Villa Sofia. L'ipotesi di reato, avanzata dalla Procura di Agrigento, è omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto. Anche a tutela delle persone a cui in queste ore è stata notificata l'informazione di garanzia. Il pubblico ministero, titolare del fascicolo d'inchiesta, ha infatti disposto l'autopsia sul corpo dell'uomo, investito da un'auto in gara durante il rally show all’autodromo Valle dei Templi di Racalmuto. L'incarico ai medici legali Manfredi Rubino e Salvatore Spinello, entrambi dell'istituto di Medicina legale del Policlinico verrà conferito venerdì mattina. L'esame autoptico si terrà il giorno dopo. Con la formale iscrizione nel registro degli indagati (si tratta di un palermitano, tre racalmutesi, due favaresi e un aragonese) - così come le persone offese, ossia i familiari del cronometrista vittima della tragedia - i sette avranno facoltà di nominare propri consulenti tecnici e di partecipare o assistere all'irripetibile esame autoptico. L’incidente è avvenuto domenica 3 maggio poco dopo le 15,30. Il cronometrista era impegnato nelle operazioni di rilevamento tempi lungo il tracciato dell'autodromo quando, all'improvviso, è stato travolto da una vettura in gara. L’impatto è stato violento e lo ha sbalzato in avanti per diversi metri. Come si vede da un video postato sui social. Subito è stato soccorso e portato all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove i medici preso atto delle gravi condizioni ne hanno disposto il trasferimento al Trauma center dell'ospedale Villa Sofia. Degli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, oggetto di inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Agrigento, si sono occupati i carabinieri. (Fonte: AgrigentoNotizie)