Firenze, 21 maggio 2026 – Firenze ha accolto ancora una volta il premio internazionale “Leonardo da Vinci”, e lo ha fatto mettendo insieme talento, visione scientifica, storia e relazioni europee. Come da lunga tradizione, ad organizzarlo è stato il Rotary Club Firenze, presieduto da Gabriele Canè, che per l’occasione ha riunito in città oltre 140 rotariani, consorti e amici provenienti anche dai Rotary Club Athinai, Tours e Vienna-Ring – aderenti ad un’iniziativa che senza dubbio possiede fin dalle sue origini un carattere fortemente internazionale.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Palazzo Gondi, dove è stato premiato Piergiuseppe Liuzzi, bioingegnere di 31 anni, ricercatore nel campo dell’ingegneria neurale e della decodifica dei segnali neurali per applicazioni cliniche e traslazionali. Un profilo che ben si allinea a quello del genio leonardiano per la curiosità e capacità scientifica dimostrati in laboratorio, laddove intelligenza artificiale, reti neurali e ricerca clinica diventano strumenti per comprendere meglio il corpo umano, la coscienza, la riabilitazione.
Liuzzi, attualmente impegnato alla Fondazione Don Gnocchi di Firenze, ha sviluppato modelli computazionali e strumenti di Spiking Neural Network in ambito clinico-riabilitativo, con particolare attenzione allo studio dei substrati neurali della coscienza. Negli ultimi anni ha inoltre supervisionato l’implementazione dell’intelligenza artificiale in ambienti clinici, integrandola con interfacce grafiche per l’analisi dell’interpretabilità e con strumenti digitalizzati elettronici. Ad accogliere gli ospiti a Palazzo Gondi è stato il suono delle Chiarine della Società di San Giovanni. Poi gli inni, il passaggio delle bandiere delle nazioni partecipanti, della Comunità Europea e del Rotary hanno aperto ufficialmente la cerimonia. Il marchese Bernardo Gondi, insieme alla moglie Vittoria, ha portato il saluto della famiglia ospitante, raccontando agli intervenuti la storia dei Gondi e dei loro legami con Leonardo.








