Moore 5 (in 26’ 5/10 da due, 1/8 da tre, 3 rimbalzi, una persa, una recuperata, 2 assist). Da gara-cinque con Avellino ha fiducia da regalare ai compagni, come dimostrano i tanti uno contro uno e la voglia di prendere il proscenio. Ma gli errori al tiro non gli danno la standing ovation.
Sarto 5 (in 35’ 0/4 da due, 2/7 da tre, 1/1 ai liberi, 6 rimbalzi, una persa, una recuperata, 2 assist). Tira la carretta insieme con il collega lituano, ma il canestro è la cruna di un ago. Peccato perché erano tutti, o quasi, tiri buoni.
Anumba 4 (in 13’ 0/1 da due, 0/1 da tre, 3 rimbalzi, 3 perse, una recuperata, un assist). Un peccato enorme non averlo nella veste migliore e in una partita così dura. Anzi, fa qualche danno di troppo e non vede più il campo.
Mastellari 4,5 (in 14’ 0/2 da due, 1/5 da tre, un rimbalzo, una recuperata, un assist). Tante, troppe forzature. Poi è vero, ci sono anche gli avversari a marcarlo forte. Ma ogni tanto serve altro.
Sorokas 7 (in 38’ 4/6 da due, 2/9 da tre, 3/4 ai liberi, 12 rimbalzi, 2 assist). "Sarà come non fossimo mai stati", diceva Neruda. Che è un po’ la sintesi di una serata da leone famelico macchiata dal tiro libero che poteva portare il match al supplementare. L’importante però è sapere che è un Sorokas in versione-semifinale.










