“L’arma o le armi utilizzate sono state riposte all’interno di un contenitore (come ad esempio uno zaino) o avvolte in asciugamani o simili”: ecco cosa svelano i carabinieri del Ris sull’oggetto (o più oggetti) con cui è stata uccisa Chiara Poggi.

Chiara Poggi.

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Anche dopo le recenti indagini sul delitto di Garlasco l'arma del delitto si conferma uno dei grandi misteri del caso. Non solo in 19 anni non è mai stata trovata, ma anche sul tipo di arma utilizzata si possono fare solo ipotesi. E quella più probabile resta un oggetto metallico simile a un martello che è anche l'unico oggetto che la famiglia Poggi ha detto mancare da casa dopo l'omicidio di Chiara. Resta il fatto che, a riguardo, nel fascicolo depositato lo scorso 7 maggio dalla Procura di Pavia, che da febbraio 2025 è tornata a indagare sull'omicidio e su Andrea Sempio, manca la certezza: nella consulenza dei carabinieri del Ris di Cagliari, che hanno mappato la villetta di Garlasco per posizionare al millimetro tracce e schizzi di sangue, si legge che Chiara Poggi durante la prima fase dell'aggressione ha cercato "di fuggire verso l'uscita ma viene colpita verosimilmente anche attraverso un oggetto tagliente". Con quante armi è stata colpita dunque la vittima? Un martello ha anche una parte tagliente?