Marco Stella, il sottosegretrio Tullio Ferrante, Gianluca Banchelli, Erica MazzettiRush finale della campagna elettorale anche per Forza Italia, con la visita del sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante, arrivato nella sede di via Pugliesi per sostenere il candidato del centrodestra Gianluca Banchelli. Ad accoglierlo il coordinatore regionale toscano Marco Stella, che ha lanciato un messaggio netto: "Qui per liberare Prato dal giogo della sinistra". Al centro dell’incontro il tema della casa, indicato come una delle priorità su cui marcare la discontinuità. Ferrante ha puntato il dito contro le amministrazioni di sinistra parlando di "mancata interlocuzione" con il governo: "Quando manca il dialogo tra Comune e Stato, a rimetterci è la comunità". Poi l’affondo sui soldi disponibili: "Sono stati stanziati 700mila euro, 1,5 milioni per nuovi alloggi e 6,5 milioni con il Pnrr. La domanda è semplice: sono stati investiti per le fasce più deboli? Non mi pare". Il sottosegretario ha insistito sulla necessità di cambiare passo, soprattutto sul disagio abitativo che "oggi colpisce anche le fasce medie". Tra le proposte, interventi per accelerare gli sgomberi in caso di occupazioni abusive e maggiori tutele per i proprietari immobiliari. "Questo significa diritto alla casa", ha sottolineato. Sulla stessa linea Banchelli, che ha rilanciato il ’Piano Casa’ del governo Meloni come strumento per intervenire concretamente. "A Prato ci sono circa 100 case di risulta che potrebbero essere recuperate e riassegnate – ha spiegato –. Il piano consente anche nuove edificazioni, partendo dalla demolizione di immobili inutilizzati e dal cambio di destinazione d’uso, per creare alloggi a prezzi calmierati". Nel programma di Banchelli attenzione alla terza età, con l’idea di valorizzare i centri civici. In chiusura la deputata azzurra Erica Mazzetti, che ha definito la casa "un cavallo di battaglia di Forza Italia" e ha richiamato i numeri della città: "Prato ha circa 1.800 case popolari e appena 90 di edilizia sociale, a fronte di circa mille persone in attesa". Da qui il richiamo ai tre pilastri del Piano Casa: recupero degli alloggi vuoti, rigenerazione attraverso partenariati pubblico-privati e semplificazione burocratica.