Il Tar di Bari deciderà oggi sugli ultimi sei ricorsi presentati contro l’esito delle elezioni regionali del novembre 2025. Davanti ai giudici amministrativi (Terza sezione, presidente Vincenzo Blanda) sono stati discussi ieri i ricorsi di Lucia Parchitelli (prima dei non eletti nella lista Pd di Bari), di Avs, di Alessandro Leoci, di Gianni Stea, di Sergio Clemente (tutti candidati nella lista dei Popolari) e di un cittadino.

Parchitelli ha impugnato il meccanismo di determinazione del premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale regionale, in base a cui la coalizione che fa capo al governatore Antonio Decaro ha ottenuto 29 seggi, cioè il 60%, pur avendo conseguito il 65% dei voti. Tutti gli altri ricorsi si concentrano invece sulla modalità di calcolo della soglia di sbarramento del 4% in base a cui le rispettive liste sono rimaste fuori dalla ripartizione dei seggi. I ricorrenti sono difesi dagli avvocati Luca Clarizio e Luigi Volpe per Avs, Giuseppe Tanzarella per Leoci, Gilberto Enrico Mercuri e Corrado Caruso per Foglio, Enrico Follieri e Giulio Prosperetti per Clemente, Luigi D’Ambrosio e Piermassimo Chirulli per Parchitelli e Fabrizio Lofoco per Stea. In diversi ricorsi si sono costituiti ad opponendum i Cinque Stelle (con gli avvocati Mariano Alterio, Marco Lancieri ed Enrico Guidone), il Pd regionale (Pierluigi Balducci), il gruppo regionale Pd (Domenico Mastrolia), che insieme agli altri consiglieri in carica hanno concluso per il rigetto. La Regione (con gli avvocati Rossana Lanza e Anna Bucci) si è costituita soltanto per depositare i documenti.