"Villa Ceci e la Padula siano accessibili alla cittadinanza". L’appello, lanciato in occasione della giornata europea dei parchi, domenica, arriva..."Villa Ceci e la Padula siano accessibili alla cittadinanza". L’appello, lanciato in occasione della giornata europea dei parchi, domenica, arriva da Sinistra italiana Carrara che interviene nel dibattito politico sul futuro delle due aree verdi. "Riteniamo fondamentale che si concretizzi la possibilità di restituire Villa Ceci alla cittadinanza – spiega Carlo Perazzo (nella foto), segretario di Sinistra italiana Carrara – trasformandola in un parco urbano, e perciò sosteniamo la raccolta firme lanciata dal Movimento 5 stelle. Sarà fondamentale trovare le soluzioni più appropriate che non prevedano cementificazioni e garantiscano il rispetto del Piano nazionale di ripristino della natura. Ricordiamo che dall’agosto 2024 al 31 dicembre 2030 i Comuni non potranno ridurre neppure di un centimetro quadrato le aree verdi e la copertura arborea senza avviare interventi di ripristino ambientale, attraverso depavimentazione e rinaturalizzazione, e che dal 2031 il verde urbano dovrà addirittura aumentare".

Perazzo sposta poi l’attenzione sull’area della Padula, accogliendo con favore la possibilità di accogliere un polo universitario. "Torniamo però a evidenziare che la città non ha bisogno solo di grandi interventi – prosegue – ma anche di piccole cose basilari: abbiamo denunciato la carenza di tavoli nella zona alta del parco e il non funzionamento dei bagni pubblici diversi mesi fa. Interventi semplici, ma necessari, che renderebbero la Padula più vivibile per tutti da subito, senza dover aspettare l’università". "Per Carrara il tema è centrale. Difendere i parchi pubblici - conclude - e recuperare le molte aree verdi abbandonate, non significa soltanto migliorare il decoro urbano, ma contrastare il caldo estremo, migliorare la qualità dell’aria e rendere la città più vivibile e giusta. I parchi pubblici non sono un vezzo, ma un diritto collettivo fondamentale. Sono spazi di socialità, salute e uguaglianza e devono essere al centro della programmazione politica".