HomeRavennaCronacaSoffocata dal pandoro. Deceduta a 13 anni. Assolte le due educatriciErano accusate di omicidio colposo in cooperazione. Il pm aveva chiesto la condanna per chi le diede la fetta, l’altra si adoperò con manovra salvavita .Inutili i soccorsiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono state assolte entrambe. La prima, a cui era stata affidata la bimba, "perché il fatto non costituisce reato". L’altra, che quel pomeriggio si adoperò con la specifica manovra salvavita (detta di Heimlich), "per non avere commesso il fatto". Nella tarda mattinata di ieri, al termine del rito abbreviato, è quanto ha deciso il gup Andrea Galanti per le due educatrici accusate di omicidio colposo in cooperazione per la bimba di 13 anni soffocata da una fetta di pandoro e morta dopo una settimana di agonia.

Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro 90 giorni. La procura aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi per la prima educatrice, difesa dall’avvocato Francesco Manetti. E l’assoluzione per la coimputata (avvocati Giovanna Gasdia e Lisa Venturi).

La tragedia si era affacciata verso le 16.30 del 4 gennaio 2024: e quello rivelatosi letale, era uno dei pandori acquistati per il Natale. La bimba, che era disabile e costretta su una sedia a rotelle, da un paio d’anni era ospitata in un centro pomeridiano ravennate specializzato in minori con disabilità. Secondo quanto delineato nelle indagini coordinate dal pm Monica Gargiulo, necessitava di assistenza continua. La sua scheda di valutazione - prosegue l’accusa - specificava che era in grado di alimentarsi da sola ma che aveva bisogno di un educatore perché tendeva a ingozzarsi. Il decesso era arrivato l’11 gennaio successivo nella Rianimazione dell’ospedale di Rimini dove era stata trasferita dopo un primo passaggio in pronto soccorso a Ravenna.