HomeBolognaCronacaLe centuriazioni e i confini rimasti fino a oggiQuando non possiamo viaggiare usiamo Google Maps. Le mappe in rete ci permettono di essere ’turisti per casa’, cioè osservare...Il campetto di San Fruttuoso: ora è un parcheggioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuando non possiamo viaggiare usiamo Google Maps. Le mappe in rete ci permettono di essere ’turisti per casa’, cioè osservare dal satellite le strade che portano alle nostre case.
Ed ecco la scoperta: se si guarda dall’alto la zona tra Castenaso e Budrio, si nota una serie di quadrati che si ripetono all’infinito. Quei quadrati, segnati dalle strade e dai fossi, sono in realtà campi, di diverse gradazioni di verde. Sembra che un gigante, con una gigantesca squadra abbia fatto i compiti di geometria! Tutto perfetto: angoli retti, strade parallele.
Questi quadrati esistono sin dal 189 A.C., cioè l’anno in cui gli antichi romani fondarono Bononia, l’antenata di Bologna. Ogni lato di questi quadrati è lungo esattamente 710,4 metri. Ma come facevano gli antichi romani a calcolare così bene le distanze? Le calcolavano con i buoi, arando i campi! Tutto questo aveva un bel nome affascinante: centuriazione.






