Dalla navigazione dei mari alla mobilità terrestre, su auto elettrica.
Ma rigorosamente made in China.
Oltre al mattone, asset class da sempre molto amata dalla blasonata imprenditoria italiana, per i propri investimenti personali l’armatore campano Emanuele Grimaldi – che assieme ai tre fratelli Gianluca, Amelia e Maria Consuelo è a capo dell’omonimo gruppo leader nel traffico merci e passeggeri con traghetti da oltre 5 miliardi di ricavi – ha scelto di puntare anche sulle borse di Shenzen e Hong Kong.
Gli investimenti di 49 Holding nelle batterie cinesi Nel bilancio di 49 Holding (la cassaforte personale dell’imprenditore, che di Grimaldi Group è amministratore delegato) consultato da MF-Milano Finanza, vengono riportate immobilizzazioni finanziarie per circa 6,5 milioni di euro (erano 10 milioni nel 2024) che – spiegano i documenti contabili – «rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società».
Si tratta di pacchetti azionari di Byd e di Contemporany Amperex Cne (Catl) ovvero la prima casa automobilistica cinese di veicoli elettrici da oltre 120 miliardi di dollari di capitalizzazione, nata però come produttore di batterie green e del primo fornitore mondiale di batterie elettriche da quasi 300 miliardi di dollari di market che ha come clienti tutti i grandi carmaker, inclusi Tesla, Volkswagen e Bmw.







