I giudici di secondo grado di Roma hanno ribadito la sentenza di primo grado per l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, accusato di rivelazione di segreto d’ufficio. La difesa ha già annunciato il ricorso in Cassazione: “Delusi e stupiti dalla sentenza”.

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Nessuno sconto in secondo grado per Andrea Delmastro Delle Vedove. La terza sezione penale della Corte d'Appello di Roma ha infatti confermato la condanna a 8 mesi di reclusione nei confronti dell'ex sottosegretario alla Giustizia ed esponente di Fratelli d'Italia. L'accusa contestata è quella di rivelazione di segreto d'ufficio, legata alla diffusione di documenti riservati riguardanti l'anarchico Alfredo Cospito, che all'epoca dei fatti si trovava in regime di 41-bis. La decisione è arrivata dopo una camera di consiglio durata circa due ore, blindando così il verdetto emesso dal Tribunale capitolino al termine del processo di primo grado nel novembre del 2024. Anche in questo secondo grado restano ferme le attenuanti generiche, la sospensione condizionale della pena e la non menzione nel casellario, a fronte della sanzione accessoria che prevede un anno di interdizione dai pubblici uffici.