Il campione dell’Ecuador Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) ha vinto l’undecima tappa del 109° Giro d’Italia percorrendo i 195 chilometri da Porcari, in Toscana, a Chiavari, sulla costa ligure di Levante in 4h33’43” alla media di 42.644 kmh. Alla piazza d’onore, sconfitto al termine d’una volata a due, si è piazzato lo spagnolo Enric Mas (Team Movistar) che ha preceduto il cecinese Diego Ulissi (XDS Astana Team), terzo a 11″. Immutata la classifica generale con il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) che ha conservato la maglia rosa con un margine di 27″ sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e di 1’57” sull’olandese Thymen Arensman (Netcompany Ineos).

Diversamente dalle frazioni precedenti, oggi ha faticato a prendere corpo la fuga di giornata. Solo dopo 100 chilometri, sul Colle di Guaitarola, gli uomini di classifica hanno dato il via libera agli attaccanti. In vetta, con un vantaggio vicino ai quattro minuti, sono cosi passati in 12: gli italiani Mattia Bais e Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Christian Scaroni e Ulissi (XDS Astana Team), lo spagnolo Mas, il belga Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), l’ecuadoriano Narvaez, il russo Aleksandr Vlasov (Red Bull Bora Hansgrohe), il fiammingo Jasper Stuyven (Soudal Quick Step), il francese Warren Barguil (Team Picnic PostN) e l’australiano Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cyclibg Team). In discesa, ai meno 40 dall’arrivo, sono caduti Scaroni, Van Eetvelt e Zana. La selezione è continuata sul successivo Colle dei Scioli con uno scatto di Ulissi cui hanno resistito solo Crescioli, Harper, Mas, Narvaez e Vlasov L’episodio decisivo, infine, ha avuto luogo a 15 dalla conclusione sulla salita verso il Chilometro Red Bull. Mas è scattato facendo quasi il vuoto. Purtroppo, per il corridore delle Baleari, quel quasi aveva i connotati di Narvaez, già trionfatore a Cosenza e a Fermo. Dietro si è formato un trio con Harper, Ulissi e Vlasov che, dopo aver scollinato con un distacco di 27″, ha tentato, invano, di riprendere la coppia al comando. L’epilogo non ha avuto storia con Jhonatan che ha sfoderato uno sprint tanto giusto quanto è sbagliato lo spelling con cui è stato registrato alla nascita all’anagrafe.