I veicoli militari sfilano per i matrimoni di massa a Teheran. Dagli specchietti scendono fiocchi bianchi e rosa, sul retro campeggiano scie di palloncini degli stessi colori. Le ghirlande di fiori addobbano i cofani e incorniciano le foto degli ayatollah.La scena ha qualcosa di irreale. Da mezzi per fare la guerra, si sono trasformati in carrozze nuziali con al loro interno spose in abiti candidi e sposi in abito scuro. Intorno la folla applaude, i bambini salutano, la musica da matrimonio si mescola ai rumori della città. È in questo scenario sospeso tra celebrazione e spettacolo politico che centinaia di coppie si sono unite in matrimonio nelle nozze di massa organizzate dalle autorità iraniane.L’evento, organizzato dal corpo delle Guardie della rivoluzione islamiche, si è svolto in diverse piazze della capitale, con uno dei momenti centrali nella grande piazza Imam Hossein, nel cuore di Teheran. Solo qui, oltre cento coppie hanno pronunciato il proprio “sì” davanti a un palco allestito per l’occasione, tra decorazioni festive, due missili dipinti di rosa e una gigantografia della Guida suprema Mojtaba Khamenei. La cerimonia è stata trasmessa dalla televisione di stato, amplificando l’impatto di un evento già pensato per avere una forte risonanza collettiva.Due bambine reggono i ritratti del defunto e del nuovo leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei e l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, sotto un modellino in scala di un missile balistico di fabbricazione iraniana, dipinto di rosa
Cosa ci fanno palloncini e missili (rosa) nelle piazze di Teheran, diventate teatro dei matrimoni di massa in tempo di guerra
Nella capitale iraniana centinaia di coppie si sono sposate in una cerimonia di massa che si inserisce nel programma “Jan-fada”, trasformano il matrimonio in un atto pubblico di adesione alla narrativa del sacrificio e della mobilitazione nazionale in tempo di guerra










