I giudici hanno confermato la condanna a 8 mesi per l'ex sottosegretario alla Giustizia, imputato per «rivelazione del segreto d’ufficio» nell’ambito della vicenda che coinvolge l’anarchico

La Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a otto mesi per l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, imputato per «rivelazione del segreto d’ufficio» nell’ambito della vicenda che coinvolge l’anarchico Alfredo Cospito. La sentenza è stata pronunciata oggi, mercoledì 20 maggio, dopo oltre due ore di camera di consiglio. «Non condivido la decisione dei giudici, ma ne prendo atto. Non ho intenzione di fermarmi qui. Andrò fino in Cassazione, con quattro richieste assolutorie, nella certezza di riuscire finalmente a dimostrare la correttezza del mio operato, senza se e senza ma», ha detto Delmastro, che si è dimesso a marzo da sottosegretario alla Giustizia dopo la bufera sui rapporti col clan Senese. La Procura generale aveva invece chiesto la sua assoluzione. La stessa condanna a otto mesi era già stata inflitta in primo grado nel febbraio dello scorso anno. In quell’occasione il tribunale aveva riconosciuto le circostanze attenuanti generiche e disposto anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per un anno.