Guerra, avversione al rischio e rialzo dei prezzi del petrolio hanno fornito un sostegno al dollaro, che ha toccato i massimi delle ultime sei settimane a euro, mentre gli investitori hanno preso atto della possibile necessità di alzare i tassi d"interesse per contrastare l"inflazione causata dalla guerra in Iran.

L"incertezza sulla fine del conflitto ha alimentato i timori sul costo della vita e innescato il sell-off sui titoli di Stato a livello globale, spingendo il rendimento del benchmark trentennale Usa al massimo dal 2007.

Euro sul minimo dell’8 aprile L"euro il 20 maggio è scivolato al minimo dell’8 aprile a 1,1584 dollari e la sterlina a 1,3375 dollari, non lontano dal minimo delle ultime sei settimane toccato nei giorni scorsi.

Inoltre, l"apprezzamento del biglietto verde ha riportato lo yen vicino a quota 160, livello che il mese scorso ha spinto le autorità giapponesi a intervenire sul mercato valutario per la prima volta da quasi due anni.

L"indice del dollaro si è spinto fino a 99,4, livello già toccato lo scorso 7 aprile.