Nel mondo del collezionismo automobilistico, esistono vetture capaci di dividere profondamente l’opinione pubblica, e questa Ferrari 348 TB Challenge del 1994 ne è l’esempio perfetto. Sebbene la scelta di rivestire un’icona del Cavallino con la livrea arancione del “Generale Lee” possa apparire scandalosa per i puristi, sotto le decalcomanie “01” si nasconde un gioiello ingegneristico di rara importanza storica.

Un pedigree agonistico certificato dalla fabbrica

Non bisogna lasciarsi ingannare dall’aspetto eccentrico: questo esemplare è il numero 12 di soli 32 prodotti direttamente dalla fabbrica di Maranello in questa specifica configurazione. A differenza delle versioni assemblate successivamente dai concessionari tramite kit, questa vettura è nata per le competizioni ed è supportata da una storia agonistica documentata, avendo gareggiato negli anni Novanta nella 348 Challenge Series con il team Ferrari di Houston.

La dotazione tecnica è un manifesto della filosofia racing dell’epoca: l’auto monta cerchi Speedline da 18 pollici, freni e scarico specifici Challenge, roll-bar, sedili e cinture firmati OM Racing, sistema antincendio e la caratteristica accensione a pulsante.

Meccanica pura e omologazione stradale