LONDRA – Due concorrenti vittime di stupro. Un programma sospeso. Indagini di Scotland Yard e udienze in parlamento. I reality-show sul banco degli imputati. È il risultato di un’inchiesta della Bbc su “Married at first sight” (Sposi a prima vista), una serie di tivù-verità prodotta dalla rete privata Channel Four che ha battuto tutti i record di audience nel Regno Unito per le trasmissioni del suo genere, nella quale giovani dei due sessi si incontrano per la prima volta, si uniscono in un finto matrimonio e poi vanno in luna di miele, finendo a letto insieme, mentre vengono filmati in diretta dalle telecamere nello stile del “Grande fratello”, il capostipite della categoria.

L’inchiesta della radiotelevisione pubblica britannica ha rivelato che due donne partecipanti allo show sono state stuprate dal partner con cui facevano coppia e una terza donna è stata costretta a rapporti sessuali “non consensuali”. Dopo avere inizialmente respinto le accuse, Pryia Dogra, amministratrice delegata di Channel Four, ha espresso “profondo rammarico” e ha cancellato le stagioni precedenti di “Married at first sight” dai canali in streaming della sua rete tivù, ordinando a sua volta un’indagine indipendente sull’accaduto, pur smentendo le voci secondo cui anche la sesta stagione dello show, già prodotta, avrebbe avuto la stessa sorte. Per adesso la programmazione è sospesa, una decisione definitiva dipende dall’esito dell’indagine. La polizia di Londra ha reso noto di non avere ricevuto ancora denunce in merito, ma esorta le potenziali vittime delle aggressioni sessuali descritte dalla Bbc a farsi avanti.