Google ha iniziato ad annunciare i suoi nuovi smart glasses basati su Android XR un anno e mezzo fa, quando ha lanciato la nuova piattaforma di realtà mista nel dicembre del 2024. Ora il colosso si è finalmente deciso a mostrare versioni più vicine a quelle finali, che in alcuni casi saranno disponibili già da quest'autunno.In occasione della sua annuale conferenza dedicata agli sviluppatori, Google I/O, l'azienda ha svelato il design degli occhiali intelligenti curati da Warby Parker e Gentle Monster (a occuparsi dello sviluppo, invece, sono state Samsung e Google).Sul palco dell'I/O è salita anche Xreal, che ha presentato Project Aura. Essenzialmente si tratta di una versione in miniatura degli ingombranti visori per la realtà, come il Vision Pro di Apple e il Galaxy XR di Samsung, che offre un'interfaccia basata su app Android e permette di interagire tramite gesti delle mani.Gli occhiali intelligenti solo audio di Warby Parker e Gentle Monster saranno lanciati nel corso dell'anno. Subito dopo arriveranno versioni più complesse con display integrati nelle lenti. Project Aura di Xreal sarà in vendita dall'autunno.Wired ha avuto la possibilità di provare alcune delle prime versioni dei nuovi smart glasses di Google, testandone le funzioni in una demo controllata.Occhiali ancora più intelligentiPhotograph: Julian Chokkattu/WIREDNon ho avuto modo di vedere i progetti finali di Warby Parker e Gentle Monster. Le dimostrazioni a cui ho partecipato erano incentrate su alcune versioni intermedie di Samsung e Google. La cosa più notevole è la loro leggerezza. Google sostiene che gran parte del lavoro fatto con Samsung è stato finalizzato a miniaturizzare i componenti tecnologici per ridurre il peso. Va detto però che le stanghette degli occhiali sono ancora un po' ingombranti.La qualità dell'audio è altrettanto impressionante. Non appena ho chiesto a Gemini di riprodurre un brano dei Radiohead, la mia testa è stata avvolta da un suono che mi è sembrato dinamico, nonostante mi trovassi in una stanza silenziosa. Ho chiesto a una persona seduta di fronte a me di indossare gli occhiali per capire se sarei riuscito a sentire la musica con il volume al 50%: l'ho percepita a malapena.Tutte le prossime versioni degli smart glasses di Google, comprese quelle solo audio, hanno una fotocamera. È così che l'assistente Gemini riesce a vedere quello che vedete voi e fornirvi risposte o servizi utili basati sul contesto. I modelli più avanzati dal punto di vista ottico offriranno un'esperienza ancora più completa. Se per esempio una persona vi parla in una lingua straniera, l'assistente Gemini integrato negli occhiali sarà in grado di tradurre la voce del vostro interlocutore e persino di farla sembrare simile all'originale; le versioni con display avranno anche un testo di accompagnamento da leggere.Courtesy of GoogleCourtesy of GoogleGli smart glasses con display integrato nelle lenti dovrebbero essere particolarmente utili per la cosiddetta navigazione turn-by-turn, mostrando con precisione i punti in cui svoltare mentre si cammina. Google dice che gli occhiali non sono dotati di gps e che si affidano al sistema di navigazione del telefono; le fotocamere però utilizzano il Visual Positioning System del colosso per identificare l'ambiente circostante e assicurarsi che siate effettivamente nel punto giusto.A un certo punto della demo, ho toccato e tenuto premuta la stanghetta destra degli occhiali per attivare Gemini Live e conversare con l'assistente di Google. Gemini si è giustamente limitato ad ascoltare la mia voce ignorando le persone che mi stavano parlando. Quando gli ho chiesto come si chiamasse il gioco da tavolo accanto a me, l'ha identificato correttamente come dama cinese. L'AI mi ha quindi chiesto se volessi imparare a giocare: gli ho detto di salvarmi le istruzioni in una nota di Google Keep, un compito che ha eseguito in pochi secondi.Photograph and composite by Julian Chokkattu/WIREDHo quindi ordinato all'assistente di scattare una foto e modificarla. Gli ho fatto rimuovere una pianta e cambiare l'arredamento della stanza in stile medievale: se l'è cavata molto bene. L'immagine originale viene visualizzata sul telefono in versione completa e come anteprima sugli occhiali con display e sugli smartwatch dotati di Wear Os (se li avete). La versione ritoccata arriva nel giro di 45 secondi, una volta che Nano Banana ha fatto il suo dovere.Non sono riuscito a vedere molto altro dell'interfaccia utente, ma ho passato in rassegna alcuni widget creati con l'AI generativa, che Google sta introducendo in una serie di piattaforme, tra cui Android 17, e permettono di vedere informazioni personalizzate sugli occhiali in un colpo d'occhio.Project AuraPhotograph: Julian Chokkattu/WIREDProject Aura rappresenta un'esperienza diversa, più simile ai visori per la realtà mista. Di per sé, questo è già un fatto notevole, anche se è difficile immaginare di andarsene in giro con questi occhiali intelligenti come si farebbe con quelli di Warby Parker o Gentle Monster: questi smart glasses sembrano addirittura un po' più scomodi dei modelli classici (per non parlare del pacco batteria collegato con un cavo).Va detto però che è incredibile avere tutti i vantaggi di un'interfaccia Android XR completa – l'accesso a centinaia di app Android, lenti in grado di oscurare il mondo esterno e il supporto per i controlli gestuali – senza dover indossare un visore pesante e ingombrante. Probabilmente questa tecnologia continuerà a miniaturizzarsi: un giorno forse anche gli occhiali intelligenti "dall'aspetto normale" offriranno la stessa esperienza.Project Aura ha uno schermo oled con un campo visivo di 70 gradi. Al momento la batteria assicura circa quattro ore di utilizzo, anche se Xreal non ha ancora i dati definitivi.Sono stato accolto dalla stessa interfaccia del Galaxy XR di Samsung, con tutte le applicazioni Android più conosciute. Ho guardato un breve video di Hbo spostandolo su un lato, in modo da poter guardare la persona che mi stava parlando. Ho poi selezionato gli elementi pizzicandoli con le dita e trascinato i bordi delle app per ingrandirle. È tutto molto fluido.Photograph: Julian Chokkattu/WIREDXreal mi ha mostrato anche alcune applicazioni realizzate con il vibe coding, cioè programmate da un sistema di AI. Mi sono cimentato con Demeo, una gioco ispirato a Dungeons & Dragons che mi è sembrato estremamente dettagliato attraverso gli occhiali. Xreal riporta che il cuore degli smart glasses è un processore Qualcomm Snapdragon, potente almeno quanto il Galaxy XR.Nel complesso, ci sono ancora molti dettagli da svelare. Ne sapremo di più nei prossimi mesi, man mano che ci avvicineremo al lancio.Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.