Non sarebbe stata l'alta velocità o una manovra azzardata a causare il pauroso incidente di domenica a Correzzola che ha visto coinvolti dei ragazzi veronesi. Dopo ore di comprensibile apprensione, ecco la svolta positiva dai singoli ospedali
Sarebbe stata la stanchezza a giocare un brutto scherzo ai cinque giovani veronesi che nella mattinata di domenica sono stati protagonisti del pauroso incidente sulla Monselice Mare, in provincia di Padova.
Alla guida della Volkswagen Golf si trovava L.C., 20enne di Cologna Veneta, che stava riportando a casa i suoi quattro amici dopo una breve vacanza a Sottomarina, in provincia di Venezia. Si tratta di: A.P. e C.T., 19enni di Zimella, D.C., 18enne di Pressana, e D.P, 17enne di Cologna.
La ricostruzione della dinamica è stata affidata ai carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco, intervenuti sul posto per i rilievi del caso. Stando ai primi risultati degli accertamenti, nessun altro veicolo è stato coinvolto nel sinistro e le testimonianze escluderebbero che la Golf viaggiasse a velocità elevata o che abbia compiuto manovre azzardate. Si fa sempre più sempre dunque l'ipotesi che il conducente sia stato colto da un colpo di sonno, contando inoltre che anche i test svolti, come da prassi, avrebbero dato esito negativo.










