Da solo questo reel pubblicato da Giorgia Meloni, in collaborazione con l’account Instagram del premier indiano Marendra Modi, ha già battuto il record del contenuto social con il maggior numero di like mai pubblicato da un leader politico in Italia

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Ha superato la barriera dei 90 milioni di visualizzazioni e al momento il contatore dei like è a 5,6 milioni di piace. Da solo questo reel pubblicato da Giorgia Meloni, in collaborazione con l’account Instagram del premier indiano Marendra Modi, ha già battuto il record del contenuto social con il maggior numero di like mai pubblicato da un leader politico in Italia. Se poi mettiamo insieme i due post, il reel e il selfie al Colosseo di ieri sera, allora potremmo dire che siamo nell’era della diplomazia di Instagram. I dati complessivi mettono decisamente i brividi: 280 mila commenti, 7,2 milioni di like totali e una crescita dell’account di 122 mila nuovi follower solo nelle ultime ore. Si tenga conto, che questi sono i numeri delle interazioni e delle visualizzazioni circoscritti solo a Instagram, senza tener dentro nella somma finale le reaction delle altre piattaforme presidiate, cioè Facebook, X, Linkedin, Youtube e TikTok. Del resto, ogni qual volta il premier indiano Modi incontra la Meloni i post social dei due leader polarizzano e fanno saltare il banco delle reaction, come è già successo a giugno del 2024 in occasione del G7 italiano a Borgo Egnazia e a novembre del 2023 per quello in Thailandia. Ma, è interessante notare come in proporzione quelli della Meloni riescono a generare un coinvolgimento maggiore, anche perché hanno i post pubblicati dagli account di Giorgia Meloni risultano più informali, come il selfie al Colosseo, decisamente più coerente sia cn la caption utilizzata (welcome to Rome my friend) che con l'euristica generale adottata sin da primo giorno a Palazzo Chigi: provare a essere sempre più Giorgia che il Presidente Meloni. Al contempo, le immagini postate da Modi sui diversi social concedono decisamente meno rispetto a quelle di Meloni all'informalità e alla umanizzazione del ruolo, più in posa e meno friendly.