L'Associazione Nazionale Costruttori Edili della Provincia di Foggia ed Ance Puglia in una nota comunica formalmente la propria decisione di costituirsi parte civile nell'ambito del procedimento penale che vede coinvolti esponenti della Società Foggiana nella maxi operazione condotta da Polizia di Stato e Carabinieri, che ha portato a sedici custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari e un fermo e che ha ricostruito un sistema di estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti foggiani, in particolare imprenditori edili.
«La scelta, ratificata dai Consigli delle due Associazioni, rappresenta un segnale forte e inequivocabile di vicinanza alle istituzioni e di ferma condanna contro qualsiasi forma di condizionamento illecito che mini la libera concorrenza, la trasparenza e la sicurezza nel comparto delle costruzioni», prosegue la nota congiunta di Ance Puglia e Ance Foggia.
"In un momento così particolare, la nostra città e gli imprenditori del settore, necessitano di un segnale forte. La scelta di costituirci parte civile in questo processo è una forte presa di posizione verso gli imprenditori e le istituzioni. Il messaggio è chiaro: non intendiamo vivere nella paura e non dobbiamo avere timore di denunciare e di uscire allo scoperto. La nostra Associazione - così come del resto i vertici nazionali che sono molto chiari su certe vicende - ha da sempre fatto della legalità e dell'etica d'impresa i propri pilastri fondanti. Abbiamo il dovere morale e istituzionale di proteggere gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole e di tutelare il buon nome della nostra categoria. Costituirci parte civile è un atto di responsabilità civile: diciamo un 'no' deciso a ogni dinamica che possa gettare ombre sul nostro territorio e sulle nostre aziende. Siamo vicini alle imprese e siamo disponibili ad accompagnarle in percorsi di legalità e di rispetto delle regole", afferma Ivano Chierici, presidente di Ance Foggia che aggiunge: «Con questa iniziativa legale, ANCE Foggia intende ribadire con forza che il sistema delle imprese sane non tollera compromessi ed è pronto a fare la propria parte per riaffermare la fiducia nella giustizia e nello Stato. L'Associazione continuerà a monitorare l'evolversi della vicenda giudiziaria, offrendo piena collaborazione agli organi inquirenti e fornendo successivi aggiornamenti agli organi di stampa.»









