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Musei dei Bargello
Firenze, 20 maggio 2026 – Ritorna la Notte europea dei Musei con apertura straordinaria serale e ingresso con biglietto simbolico ad un euro nei musei statali. Anche la Galleria dell’Accademia di Firenze e i Musei del Bargello aderiscono all’iniziativa giunta quest’anno alla 22esima edizione, la Nuit Européenne des Musées fa capo al Ministero della Cultura francese e beneficia del patrocinio del Consiglio d'Europa, dell’Unesco e dell'Icom, con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Sabato 23 maggio Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Museo di Palazzo Davanzati e Chiesa di Orsanmichele saranno visitabili, in aggiunta al consueto orario d’apertura, anche la sera dalle 18.30 alle 22.30 e il biglietto avrà il prezzo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Un’occasione ideale per ammirare alla luce del tramonto i capolavori scultorei di Michelangelo (Galleria dell’Accademia, Bargello, Cappelle Medicee), Donatello, Verrocchio, Giambologna, Cellini e i Della Robbia (Bargello). Un viaggio attraverso l’arte e i capolavori della Galleria dell’Accademia, con il David e i Prigioni di Michelangelo, le preziose pitture su tavola a fondo oro eseguite tra il Duecento e primo Quattrocento. Nell’occasione, sarà possibile vedere al Museo Nazionale del Bargello anche il cantiere aperto al pubblico, inaugurato l’11 maggio 2026, del restauro del basamento del Perseo, opera del celebre scultore Benvenuto Cellini. Ricordiamo, inoltre, che a partire da questa settimana sarà possibile prenotare per tutto il 2027 la visita ai musei del Gamb (Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello), istituto museale autonomo che riunisce alcuni dei principali luoghi della cultura fiorentina. Il nuovo logo del museo autonomo appena presentato, è firmato dal rinomato studio Migliore+Servetto. L’iniziativa, fortemente voluta dal Direttore Generale Andreina Contessa, rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di un sistema museale integrato, capace di valorizzare una costellazione di sedi museali nel centro storico di Firenze e di rafforzarne la riconoscibilità complessiva. Il pittogramma rappresenta una sintesi dinamica della distribuzione geografica delle sette sedi nel centro storico: un nucleo unitario da cui si diramano diversi bracci verso le diverse componenti del nuovo assetto museale, trasformando la mappa in elemento narrativo e simbolico dell’unità del sistema e della sua proiezione nella città. Maurizio Costanzo







