Pubblicato il: 20/05/2026 – 13:22

CATANZARO «Questa è la nostra scossa». Così il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha definito i progetti definitivi di Agenda Urbana nei settori Attività Economiche, Cultura, Marketing Territoriale, Turismo, progetti presentati in una conferenza stampa con gli assessori comunali Donatella Monteverdi (Cultura), Giuliana Furrer (Attività economiche) e Vincenzo Costantino (Turismo). Si tratta della “messa a terra” di buona parte dei “pilastri” di Agenda Urbana (che in totale stanzia 14 milioni per la città): interventi per cultura e identità, hub creativi e formazione, imprese e sviluppo economico, con particolare accentuazione ai quattro centri storici della città (quelli di Lido, Santa Maria e Gagliano oltre al centro storico comunemente inteso).

La presentazione di Fiorita

Sul piano politico, si tratta di interventi che rappresentano probabilmente l’ultima sfida-scommessa per l’amministrazione Fiorita, a un anno dalla fine della consiliatura. Dice il sindaco: «Noi di Agenda Urbana ne abbiamo parlato tante volte e abbiamo detto che molto di quello che immaginiamo per il futuro della città dipende anche da queste risorse: dalla loro realizzazione e poi dalla trasformazione concreta della visione che anima Agenda Urbana. Abbiamo fatto un grandissimo sforzo per comprimere i tempi perché, di fatto, Agenda Urbana è nella nostra disponibilità da quando abbiamo approvato il bilancio. Oggi presentiamo un pezzo significativo dell’Agenda Urbana che abbiamo disegnato. Nel dibattito cittadino molto spesso, anche quando ci sono interventi profondi, sensati e autorevoli, si evoca una mancanza di visione. Però questo ragionamento raramente viene completato dalla proposta di una visione alternativa». In realtà – aggiunge Fiorita – a me sembra che una visione della città questa amministrazione ce l’abbia, e forse oserei dire che sia l’unica ad averla. Dentro Agenda Urbana questo è facilmente rinvenibile: c’è l’idea di puntare su quattro centri storici, la presa d’atto di una città policentrica che oggi cerchiamo in qualche modo di ricucire, e la consapevolezza che questa opera di ricucitura è difficile in una città che perde abitanti, che vede invecchiare la popolazione e che quindi può essere realizzata soltanto attraverso una scossa. Ed ecco: ciò che presentiamo oggi è la nostra scossa. È la trasformazione in interventi concreti di idee e progetti per i quattro centri storici, accompagnati da risorse reali, che partono da oggi».