Roma, 20 mag. (askanews) – L’avvio del mercato europeo delle emissioni nel trasporto marittimo (ETS) e l’estensione dal 2028 ai trasporti su strada e al settore residenziale e commerciale (ETS2) avranno pesanti ricadute economiche sulle famiglie e sulle imprese italiane. E’ quanto rilevato nel report Cer-Confcommercio presentato oggi a Roma.

Secondo il rapporto per il trasporto su strada l’aggravio è stimato tra 4,7 e 11,3 miliardi di euro annui. La quota principale dell’onere ricadrà sul diesel, con un incremento stimato fino a circa 7,7 miliardi di euro nello scenario peggiore , in cui il prezzo del diesel potrebbe aumentare di oltre il 17% (fino a 2,41 euro/litro) e quello della benzina di oltre il 14% (fino a 1,99 euro/litro). Si stimano rincari fino a 355 euro l’anno per le auto diesel e 250 euro per le auto a benzina , con i costi trasferiti pressoché integralmente sui consumatori finali. Per l’autotrasporto, gli extracosti potrebbero raggiungere i 960 euro annui per i veicoli leggeri e superare gli 11 mila euro annui per i mezzi più pesanti.

Sul fronte del settore residenziale e commerciale, l’incremento sarebbe compreso tra 1,6 e circa 4 miliardi di euro l’anno per le utenze domestiche, principalmente a causa della dipendenza dal gas naturale. L’extracosto medio per le famiglie arriverebbe fino a 128 euro annui, con impatti maggiori nel Nord Est (152 euro) e nel Nord Ovest (134 euro). Per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, nello scenario peggiore al 2028, l’extracosto annuo raggiungerebbe i 400 euro per un bar, 364 euro per un negozio alimentare, supererebbe i 1.090 euro per le grandi superfici di vendita, arriverebbe a circa 1.275 euro per i ristoranti e oltrepasserebbe i 3.270 euro per un albergo medio. Anche il trasporto marittimo vedrà un aumento dei costi operativi: l’impatto dell’ETS potrebbe raggiungere circa i 713 milioni di euro entro il 2028 , portando a un forte aumento del costo dei combustibili navali.