Il mio nuovo singolo, Sorry, racconta una relazione tossica fatta di continui alti e bassi, tra momenti in cui ci si avvicina e altri in cui ci si allontana. La canzone si apre con la frase "sto in mezzo a mille pare”, che esprime il periodo di confusione, paranoie e crisi personali che stavo vivendo. Quando dico “non è sempre così facile essere fragile, stare con i piedi a terra”, riconosco invece con lucidità forza la mia fragilità. In questo percorso, la musica diventa un mezzo fondamentale per esprimere e
liberare le mie emozioni.
In Sorry racconto il desiderio di essere cercata: l’attesa di uno “scusa” capace di sanare le ferite. Non parlo solo di una storia d’amore in crisi, ma anche di un conflitto interiore, influenzato da una società sempre più superficiale che mette in difficoltà chi è più sensibile. Per me, però, la musica resta una via di liberazione, un modo per trasformare il dolore e ritrovare equilibrio. Il videoclip unisce uno stile retrò a un’estetica urban contemporanea, creando un look moderno e attuale. I colori scelti — rosso, simbolo di passione, e nero, espressione di sofferenza — traducono visivamente le emozioni del brano. Questo dialogo tra passato e presente è anche il concept degli altri pezzi in uscita: sonorità e richiami agli anni 2000 reinterpretati con uno sguardo rivolto al futuro.






