Il pubblico ha scelto di premiare Alessandra Mussolini. E' stata lei, l'ex parlamentare e nipote di uno dei personaggi più controversi della Storia, a vincere ieri il Grande Fratello Vip, superando Antonella Elia all’ultimo televoto e conquistando la vittoria con il 55,95% dei voti contro il 44,05% della rivale. Il terzo posto è toccato al ballerino catanese Raimondo Todaro.

È stata una conclusione coerente con il tono dell’edizione: poco accomodante, spesso tesa, quasi sempre movimentata. La conduzione di Ilary Blasi, tornata al timone del format su Canale 5 dopo anni di distanza, ha accompagnato una stagione che Mediaset ha rilanciato con un impianto rinnovato, affidando il commento in studio a Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli. L’edizione era partita il 17 marzo 2026 e si è chiusa il 19 maggio, dopo un percorso cominciato perfino prima della prima puntata ufficiale grazie all’esperimento dell’Open House, che aveva fatto entrare in anticipo alcuni concorrenti nel giardino della Casa.

Una vittoria costruita puntata dopo puntata

Il successo di Alessandra Mussolini non nasce soltanto nell’ultima notte. Nasce semmai da un percorso che ha saputo intercettare un tipo di consenso televisivo molto preciso: quello riservato ai personaggi che dividono, espongono, urtano e però non passano mai inosservati. Nelle settimane del reality, Mussolini si è ritagliata un ruolo centrale nelle dinamiche della Casa, alternando momenti di scontro ad altri più intimi, e arrivando in fondo con il profilo di chi ha saputo stare sempre dentro il racconto, senza evaporare nei tempi morti del programma. Anche Mediaset Infinity, nel riepilogo ufficiale della sua vittoria, sottolinea come la concorrente abbia attraversato la stagione tra liti accese, legami forti e momenti personali molto esposti.