Ha superato ampiamente il migliaio di firme la petizione online lanciata dai tifosi della Sampdoria per chiedere alla società di confermare Attilio Lombardo come allenatore e Andrea Mancini come direttore sportivo. L'iniziativa è stata rilanciata da diversi gruppi social, ma non sembra aver fatto presa sulla società, che sembra avere altri piani, soprattutto per quello che riguarda la guida tecnica. E nel frattempo il club Fedelissimi 1961 ha anche scritto una lettera a ‘Popeye’, ringraziandolo per quanto fatto in questi due anni.La petizione per la conferma di Mancini e LombardoSecondo i tifosi che hanno lanciato l'appello, sottoforma di lettera alla società bisogna andare avanti con la "sampdorianità" perché, si legge: "La Sampdoria non è solo una squadra di calcio; è una fede, una storia di stile, appartenenza e orgoglio. In un calcio sempre più privo di bandiere, avere figure che incarnano questi valori è un patrimonio che non possiamo permetterci di disperdere. Lombardo e Mancini sono la Sampdoria: Entrambi portano nel cuore i nostri colori e conoscono perfettamente cosa significhi indossare e difendere questa maglia"."Nonostante le difficoltà -proseguono i tifosi -, il loro lavoro ha dimostrato competenza, serietà e ha portato benefici evidenti alla squadra, valorizzando l'organico e mantenendo sempre alta la dignità del club. Per tornare dove meritiamo di stare, serve stabilità. Smantellare ciò che di buono è stato costruito quest'anno sarebbe un errore strategico. Chiediamo alla società di dare un segnale forte a tutta la tifoseria: blindiamo chi ama la Sampdoria e ha dimostrato con i fatti di saper fare bene il proprio lavoro".La lettera dei Fedelissimi 1961A Lombardo i Fedelissimi 1961 hanno scritto una lettera in cui si legge: "Caro Attilio, il nostro grande presidente Paolo ti ha preso ragazzo e con la nostra maglia sei diventato prima uomo e poi grande giocatore. Nonostante le nostre strade nel tempo si siano separate, sei sempre rimasto legato ai nostri colori. Sei tornato a fine carriera per l’amore della maglia. Il tempo è trascorso e le vesti sono cambiate, ma intatto è rimasto il tuo sentimento. Con la giacca e la cravatta, questa volta ci hai aiutato nuovamente in un momento di estrema difficoltà. Sei rimasto nonostante tutto, nonostante la retrocessione e il successivo rocambolesco spareggio di Salerno. Siamo ad oggi, anzi a ieri, quando a seguito di una serie di circostanze hai deciso di prendere le redini della panchina e della squadra, quando nessuno, molto probabilmente, avrebbe avuto il coraggio di farlo. Ci hai portato al traguardo, hai raggiunto la salvezza, perché in panchina non c’eri solo tu, ma tutti i Sampdoriani. Con queste poche righe vogliamo ringraziarti, perché il tuo amore va oltre il tuo lavoro sul campo e questo non sarà mai dimenticato".Allenatore Sampdoria: le ipotesi in campoNon sarà comunque Attilio Lombardo il prossimo allenatore della Sampdoria. Se la società, ufficialmente, non si è ancora espressa, lo ha fatto Popeye nei giorni scorsi dal palco di Stelle nello Sport spiegando di non aver però ancora deciso se rimanere comunque nel club, considerando che ha ancora un contratto. I piani della società, sull'asse Walker-Fredberg, sembrano altri. Nelle ultime ore sono circolati due nomi importanti come quelli di Fabio Pecchia e Giovanni Stroppa, sullo sfondo rimane quello di Alberto Aquilani, impegnato nei playoff con il Catanzaro e con richieste anche dalla Serie A, e poi c'è anche la solita ‘incognita algoritmo’ che porterebbe a un tecnico straniero. I primi due nomi sarebbero una garanzia per la Serie B, il terzo un'opzione sicuramente interessante, al pari di Ignazio Abate, altro nome circolato nei giorni scorsi, tecnico della Juve Stabia, appena eliminata dal Monza in semifinale playoff. Al quarto anno di B, per la Sampdoria non può essere tempo di scommesse e nomi ‘esotici’ pescati dal radar. Lo stesso che ha portato (tra gli altri) Narro, Coucke e Ferri. Profili assolutamente inadeguati per la categoria. Le altre notizie di sport del giorno