Da sempre l’Italia e sinonimo di risparmio. Eppure, negli anni, propensione e percezione del saper investire sono profondamente cambiate. Una cosa è certa, la capacità di generare riserve e metterle al servizio dell’economia è un pilastro imprescindibile della crescita. Il confronto per i 175 anni di Cassa presso l’Einaudi Institute for Economics and Finance

Quando i punti cardinali sono stravolti, la stella polare del risparmio è l’unico vero riferimento. Specialmente in Italia, dove quello privato supera i 6 miliardi di euro, praticamente il doppio del debito pubblico nazionale. E proprio nel segno del risparmio, autentico motore della propria missione fin dalla nascita, Cassa Depositi e Prestiti ha celebrato ieri i propri 175 anni presentando a Roma, dopo gli appuntamenti di Torino e Bologna, il volume “Famiglie e risparmi, come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”, uno studio che ricostruisce l’evoluzione dei comportamenti finanziari delle famiglie e il ruolo decisivo che la propensione al risparmio ha avuto e continua ad avere per la crescita del Paese.

Il libro, presentato presso l’Einaudi Institute for Economics and Finance di via Sallustiana, nel cuore di Roma, è stato curato da un gruppo di ricercatori del Cepr coordinati da Luigi Guiso, mette a confronto l’Italia con il resto d’Europa e affronta temi centrali come demografia e previdenza. Alla presentazione del volume hanno preso parte Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp, il ceo Dario Scannapieco, il Ragioniere generale Daria Perrotta, lo stesso Guiso, professore di Economia presso l’Einaudi Institute for Economics and Finance, Nicola Rossi, economista e docente a Tor Vergata, Ignazio Visco ex governatore della Banca d’Italia e Luana Zaccaria, assistant professor alla Luiss e research affiliate presso l’Einaudi Institute for Economics and Finance.