Lanciato nella notte il satellite Smile, a bordo del vettore Vega-C. La missione segna la cooperazione scientifica fra Europa e Cina e punta studiare l’attività solare e le tempeste spaziali. Doppio successo per Avio, che commercializza i voli VegaCLanciato nella notte il satellite Smile, a bordo del vettore Vega-C. La missione segna la cooperazione scientifica fra Europa e Cina e punta studiare l’attività solare e le tempeste spaziali. Doppio successo per Avio, che commercializza i voli VegaCSmile osserverà il modo in cui il vento solare - il flusso continuo di particelle cariche emesse dal Sole - interagisce con la magnetosfera terrestre, lo scudo magnetico che protegge il pianeta dalle radiazioni cosmiche. Di recente è capitato spesso di sentire “l’allarme tempesta solare”, che spesso hanno causato le aurore boreali a latitudini esotiche. Ma anche grossi guai agli impianti tecnologici, specie quelli più sofisticati. Accade infatti che quando enormi quantità di plasma e campi magnetici vengono espulsi dalla superficie solare, si possono innescare perturbazioni in grado di colpire satelliti, reti elettriche, sistemi Gps e telecomunicazioni. Le tempeste geomagnetiche, che sono considerate una delle principali minacce naturali per le infrastrutture digitali e spaziali. La missione Smile - Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer - utilizzerà strumenti di imaging a raggi X e ultravioletti per osservare simultaneamente magnetosfera, ionosfera e regioni aurorali, ricostruendo in tre dimensioni il trasferimento di energia tra Sole e Terra. L’obiettivo è comprendere con maggiore precisione i meccanismi fisici che regolano il cosiddetto “space weather”, settore sempre più centrale per la sicurezza tecnologica globale.Cooperazione scientificaSi tratta di una delle più importanti collaborazioni scientifiche internazionali tra Esa e Cina nel campo dell’osservazione spaziale, con lo sviluppo di strumenti scientifici avanzati dedicati allo studio dell’ambiente spaziale terrestre. I dati raccolti permetteranno di migliorare i modelli previsionali delle tempeste solari e di aumentare la resilienza delle infrastrutture satellitari e terrestri da cui dipendono comunicazioni, navigazione e servizi energetici.Il ruolo di AvioLa missione segna inoltre una svolta per l’industria spaziale europea. Per la prima volta Avio, l’azienda italiana con sede a Colleferro, ha gestito direttamente tutte le attività operative e commerciali del lancio Vega-C, entrando a pieno titolo nel ruolo di Launch Service Operator, e subentrando ad Ariane Space che fino a oggi aveva gestito i lanci dal centro spaziale europeo di Kouru in esclusiva. Il passaggio operativo ad Avio è stato formalizzato nel 2025 con l’approvazione della Launcher Exploitation Declaration da parte dell’Esa e con la concessione di una licenza decennale da parte del governo francese. “Il successo di oggi rappresenta una pietra miliare per Avio”, ha dichiarato l’amministratore delegato Giulio Ranzo, sottolineando come Vega-C abbia dimostrato “prestazioni e flessibilità”. L’obiettivo di Avio – entro il 2028 – è quello di triplicare la capacità operativa del Vega-C, arrivando fino a sei missioni l’anno.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp