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La celebre serie televisiva La signora in giallo terminò piuttosto bruscamente il 19 maggio del 1996, trent’anni fa. La serie, in cui l’attrice Angela Lansbury interpretava la scrittrice-investigatrice di omicidi Jessica Fletcher, era infatti arrivata alla sua dodicesima stagione e godeva ancora di un ampio successo di pubblico.

Nel 1995 però l’emittente CBS, che trasmetteva La signora in giallo dall’84, decise di spostarla al giovedì sera per liberare la fascia della domenica per programmi rivolti a spettatori più giovani, convinta che La signora in giallo attirasse soprattutto un pubblico anziano. Allo stesso tempo sperava di competere con un’altra rete televisiva, la NBC, che era quella che il giovedì sera attirava più spettatori grazie alla sitcom di enorme successo Friends.

La scelta non si rivelò azzeccata. Quell’anno La signora in giallo scese fino al 57esimo posto nella classifica annuale di Nielsen degli ascolti (il sistema di misurazione che si usa negli Stati Uniti), dopo essere rimasta per anni tra le prime quindici posizioni. A quel punto la CBS annunciò che non avrebbe rinnovato la serie per una tredicesima stagione.

Le ultime puntate della dodicesima stagione furono riportate alla domenica sera e recuperarono buona parte del pubblico perduto, tornando a ottenere ascolti molto alti. L’episodio finale, intitolato Death by Demographics (“Morte per demografia”, in Italia chiamato Delitto alla radio), fu visto da circa 16 milioni di spettatori. All’interno dell’episodio c’erano dei riferimenti piuttosto evidenti alle tensioni tra la produzione e l’emittente: già il titolo sembrò una frecciatina che alludeva alle motivazioni che avevano portato allo spostamento della serie.