Alla Regione Sardegna - il presidente è Alessandra Todde - hanno quantificato l’effetto Coppa America a Cagliari, si tratta del pregate che dureranno tre giorni da venerdì a domenica, in 50 milioni l’impatto della competizione velica più importante al mondo. Un calcolo che tiene in considerazione solo la movimentazione finanziaria ed economica. Non quello della crescita dell’immagine del capoluogo sardo e di tutta la Sardegna che è di gran lunga superiore e si vedrà nel medio lungo periodo. Per ospitare le preregate la Todde ha tirato fuori 7 milioni. Anche per questo a partire da oggi e fino a domenica ci sarà un pezzo di Napoli a guardare con attenzione come Cagliari si è preparata all’evento “small” ma pur sempre di Coppa America si tratta. Oggi arriverà il sindaco Gaetano Manfredi e domani il governatore Roberto Fico. Che con “Sport e Salute” - la società del Mef che gestirà la Coppa America a Napoli - firmerà il contratto per le preregate napoletane che si terranno da qui a qualche mese.
Il Coni: «Dopo le regate vogliamo le Olimpiadi, asse tra Napoli e Roma»La Coppa America è una calamita sulla quale si appiccicano interessi economici, sportivi, ma anche, forse soprattutto, sociali. «Riqualificazione dei territori, valorizzazione della filiera nautica e di tutti i comparti legati alla blue economy, coinvolgimento delle scuole e delle periferie, alfabetizzazione del mare e promozione dello sport come strumento di inclusione sociale: è questo l’impegno del Governo nel percorso di avvicinamento all’America’s Cup 2027. In questo senso, a Cagliari la vela diventa esperienza, gioco, tecnologia e inclusione». Lo fanno sapere da “Sport e salute” dove Marco Mezzaroma è il Presidente e Diego Nepi Molineris è l’amministratore delegato. Ovvio che il 2027 la scena se la prenderà Napoli come sottolineano nella società del Mef Cagliari è una tappa di avvicinamento. Non solo alla preregate ma alla competizione vera e propria quelle delle formula uno del mare e dei campionissimi e detentori del trofeo il Team Emirates Team New Zealand. Ci saranno per la pre sfida quasi tutti i team che saranno a Napoli, in totale 6 a Cagliari saranno in 5. Sarà l’occasione per vedere Luna Rossa che evoca a Napoli sempre dolci pensieri, che ha la sua base a molo Ichnusa di Cagliari che vede vivere stabilmente circa 140 persone nel capoluogo sardo. Hanno preso la cittadinanza. Napoli che è seriamente candidata anche a ospitare l’edizione del 2029 ci si abituerà dunque a vedere i campioni per metà di questo anno, arriveranno quasi tutti a giugno fino allo stesso del 2027. E se si concretizzasse la candidatura bis Bagnoli diventerebbe un laboratorio di sport ma anche industriale. La liaison della Coppa America e il territorio metropolitano di Napoli domani vedrà protagonisti atleti del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro del Centro sportivo “Pino Daniele” di Caivano, «realtà diventata negli ultimi anni simbolo di riscatto sociale attraverso lo sport».La trasformazione La sostanza è che strutture abbandonate o in disarmo lo Stato le trasforma in «strutture sportive» che accolgono giovane delle aree meno fortunate del Paese. La Coppa America a Napoli, nel quartiere Bagnoli, ha portato tante cose ma su tutte la rigenerazione urbana, sociale ed economica dell’area della ex fabbrica del ferro. La Coppa prima o poi andrà via la nuova Bagnoli resterà alla città. Sfuggendo al destino sbilenco cui l’aveva consegnata una certa politica. Dopo quasi 30 anni di nulla o quasi, la colmata a mare - che sarà la base operativa dei team - già è stata trasformata in una terrazza a mare. Si vedono le fondamenta dove saranno installati gli hangar per le barche che stanno arrivando da Barcellona dove si è disputata l’ultima edizione della Coppa. Ma si vedono le scogliere a protezione delle mareggiate oggi per difendere le barche nel futuro prossimo i bagnanti. È in atto la bonifica dei fondali e contemporaneamente sono aperti tutti i cantieri della bonifica dei suoli. Tra pochi mesi la città sarà sotto gli occhi del mondo e la parte della colmata e tutto quello che c’è intorno dovrà essere sanificata e attrezzata. E soprattutto accessibile. Basta pensare che per il rifacimento delle strade - grazie all’America’s Cup - c’è un finanziamento di 28 milioni. Ci sarà il Villaggio della Coppa America tutto intorno alla base operativa, stand di grandi aziende. Ci saranno opportunità di lavoro per molti giovani e per tanti studenti di fare corsi acceleratissimi di ingegneria marina. Se a Cagliari l’impatto della Coppa America è stato stimato in 50 milioni, a Napoli, secondo le stime di “Sport e Salute”, tra indotto diretto e indiretto si arriverà a circa 1,8 miliardi. Numeri grossi che dovranno essere tradotti in opportunità di lavoro per i giovani: è la mission delle amministrazioni locali e nazionali non negoziabile. Un percorso a Napoli già avviato anche nei cantieri di Bagnoli dove è stato sottoscritto un protocollo con la Prefettura che prevede l’utilizzo di maestranze del quartier per le bonifiche e non solo.












