Serie A.20 maggio 2026 alle 00:27Dal Sassuolo al Torino passando per Genoa, Juventus, Como ancora Sassuolo e Cremonese
Le sette perle di Sebastiano Esposito. L’ultima contro il Torino, nel giorno della salvezza, è da rivedere e gustare sia nella preparazione che nell’esecuzione. Come un tocco da biliardo col destro verso l’angolino basso, imprendibile per il portiere Paleari. Un gol prezioso, provvidenziale, decisivo. Ha permesso al Cagliari di pareggiare dopo neanche un minuto dal vantaggio granata e di spazzare via sul nascere i fantasmi, come spesso è accaduto nel corso di una stagione che ha segnato per lui una svolta totale, al di là quindi dell’aspetto realizzativo.
Lo step decisivo
Il 23enne attaccante di Castellammare di Stabia (ne compirà 24 tra un mese e mezzo) sta cambiando proprio modo di interpretare il calcio: mettendo il suo talento cristallino al servizio dei compagni. Giocando per la squadra, senza per questo snaturarsi o soffocare il genio, la qualità, l’imprevedibilità e la purezza delle giocate. Una svolta innanzitutto mentale, dunque, allo stesso tempo tattica, inevitabilmente tecnica, in un contesto che quest’anno sembrava quasi creato apposta per lui. Ha chiuso già l’estate scorsa i rapporti contrattuali con l’Inter che si è tenuta giusto il 40% dell’incasso in caso di una futura rivendita da parte del Cagliari. Che in questo momento non sembra certo intenzionato a cederlo, anzi. Anche se in tanti gli hanno messo gli occhi addosso. Compreso il Napoli.










