Monserrato. 20 maggio 2026 alle 00:30Mistero sullo spostamento dei fratelli Tunis in cella a Sassari e a Oristano
Spostati all’improvviso in due istituti di detenzione diversi, a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Non sono più nel carcere di Uta i fratelli cagliaritani Gianmarco e Filippo Tunis, di 23 e 19 anni, arrestati assieme al quartese Daniel Campus, 22 anni, con l’accusa di concorso in rapina e omicidio aggravato del 23enne Leonardo Mocci, ucciso la notte tra il 22 e 23 aprile, in piazza Settimio Severo, a Monserrato. Il primo è stato trasferito nel carcere di Bancali, a Sassari, il secondo a Massama, frazione di Oristano. Il tutto tra le proteste del loro avvocato, il legale Riccardo Floris, che ritiene pesantemente lesi i diritti della difesa, tanto che nelle prossime ore potrebbe investire della questione la Procura Generale e il Ministero di Giustizia.
Il trasferimento
Nessuna spiegazione ufficiale. La comunicazione al difensore è arrivata dalla telefonata dei due giovani con la quale gli hanno fatto sapere di non essere più a Uta. Il sospetto è che il trasferimento possa essere legato dalla necessità di separare quelli che, per la Procura, sarebbero tre dei quattro giovani coinvolti nella rapina-trappola sfociata poi in un omicidio: Mocci è stato ucciso con un colpo di pistola al petto. A Uta, stando alle poche indiscrezioni filtrate, sarebbe rimasto solo il quartese Daniel Campus (assistito dai legali Alberto Pani e Francesca Mannai), mentre i fratelli Tunis sarebbero già da qualche giorno a Sassari e Oristano. Il tutto a pochi giorni dall’udienza di riesame chiesta dall’avvocato Floris che contesta con forza l’ordinanza di custodia cautelare della Gip, Claudia Sechi, ritenendola contraddittoria. Nel mirino della difesa soprattutto alcune testimonianze.








