La storia20 maggio 2026 alle 00:32La compagnia ha scelto la Gallura per la capacità di spesa dei clienti
Oggi, alle 18.10, quando il Boeing 767 della Delta Airlines si alzerà in volo dall’aeroporto JFK di New York, Luca Diana proverà una sensazione diversa. Forse una lacrima solcherà il suo viso, una lacrima di commozione. Nato a Portoscuso, mamma di Carloforte, cresciuto a Iglesias, frazione di Monte Agruxiau, 55 anni, assistente di volo della compagnia americana, una delle più grandi al mondo con centomila dipendenti («5.500 persone tra gli operatori di volo solo a New York»), accoglierà i passeggeri al Gate «orgogliosamente» con una bandiera dei Quattro mori. E racconterà loro che, per la prima volta, un aereo di linea decollato dagli Stati Uniti atterrerà direttamente in Sardegna, «nella mia Sardegna, anche se avrei preferito Cagliari. Toccheremo terra alle 9 del 21 e per me sarà un’emozione. Poi non tornerò indietro con lo stesso aereo, che decollerà da Olbia alle 11.20, ma mi fermerò in Sardegna, noleggerò un’auto e andrò a trovare i miei familiari: è un’occasione unica, anche perché si sposa mio cugino».
La novità
Se per Luca Diana la novità è emozionante, per i turisti il nuovo volo New York-Olbia può rappresentare una comodità e una scoperta. «Sapevo di questa novità da almeno un anno, il vice presidente operativo di Delta me ne ha parlato quattro mesi prima che venisse dato l’annuncio – racconta – e la manager operativa ha fatto di tutto per inserirmi nell’equipaggio del primo collegamento New York-Olbia, sapeva quanto ci tenessi».








