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n Italia la casa è sacra (il 73,9% ne ha una, in Sardegna il 77%), ma c’è da dire che l'ossessione per il mattone ci sta sfuggendo di mano. A Roma, vicino a piazza Navona, vendono un posto auto di 12 metri quadri a 260mila euro: oltre 21mila al metro per un buco dove un Suv manco respira. Follia? Forse, ma sarebbe un investimento perfetto pure a Cagliari. Qui da noi le ultime Giunte hanno dichiarato guerra al parcheggio su strada, in nome dell'estetica e di piste ciclabili più vuote di certi comizi. L'utopia vorrebbe il cittadino sui pedali o sul bus. Peccato che il “casteddaio” medio prenderebbe l’auto pure per aprire il frigo. Se poi aggiungiamo i pendolari, stremati da trasporti extraurbani insufficienti, la caccia allo stallo diventa una tonnara quotidiana.

Mentre i cantieri si mangiano le strisce blu (quelle bianche in centro sono ormai reperti archeologici), i parcheggi privati propongono tariffe da suite imperiale. E noi, ingenui, compriamo Btp. Meglio acquistare un box, lasciare l’auto in doppia fila e vivere di rendita affittando lo stallo, pur pagando le multe. Perché l'oro di domani non si trova in miniera, bensì è custodito in garage. Anzi: è il garage.