HomeBolognaCronacaFenomeno immigrazione. Relazione della Regione: "Caporalato: Cas e Sai primi punti di contatto"Presentata ieri in commissione Sanità, analizza anche il Bolognese "Vittime dello sfruttamento lavorativo giovani e minorenni soli. Impiegati in edilizia, ristorazione, agricoltura, allevamento, commercio" .Presentata ieri in commissione Sanità, analizza anche il Bolognese "Vittime dello sfruttamento lavorativo giovani e minorenni soli. Impiegati in edilizia, ristorazione, agricoltura, allevamento, commercio" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici’Caporali’ che sfruttano gli immigrati: non è un fenomeno presente solo nel Sud Italia, ma è ben presente anche nel Bolognese e in tutta la regione, dove anche i centri di accoglienza, i Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e i Sai (Sistema di accoglienza e integrazione), spesso diventano i luoghi del primo contatto e del successivo avvio allo sfruttamento. Queste strutture, in tutto il territorio provinciale, sono oltre 400, in quanto alcune hanno una capacità di accoglienza molto ridotta, quindi con pochi posti letto. Il fenomeno dello sfruttamento lavorativo riguarda in particolare persone molto giovani e minori soli che arrivano prevalentemente da Egitto, Bangladesh, Marocco, Tunisia, Pakistan e Cina, ragazzi ignari delle normative, quindi estremamente vulnerabili. I settori maggiormente interessati da questo tipo di sfruttamento sono: edilizia, ristorazione, commercio al dettaglio, manifattura, agricoltura e allevamento.