Adesso fa sul serio. Ha scelto Francesco Dini. Inizia l’avventura editoriale e romana di Leonardino Maria Del Vecchio, erede Luxottica. Dini, l’uomo simbolo di Repubblica, l’ombra dell’ingegnere Carlo De Benedetti finisce alla corte di Del Vecchio, il nuovo editore del Giorno e di Qn, ricevuto due giorni fa al Quirinale, da Sergio Mattarella. Dini, ex dg della Cir, ex consigliere del gruppo Gedi, vicepresidente della Fieg, attuale presidente della Cremonese calcio, fondatore della Dini-Romiti associati, una boutique di relazioni istituzionali, è il nuovo presidente della Speed, la concessionaria di pubblicità del gruppo editoriale di Del Vecchio. Dini, a breve, avrà anche il ruolo da vicepresidente di Editoriale Nazionale. Il ruolo di ad sarà ricoperto da Gabriele Benedetto, ex ad di Telepass, figlio di Giuseppe, il presidente della Fondazione Einaudi.Chi è Dini? E’ un socialista milanese, amante della vela, che ha mosso i primi passi a fianco di Silvio Berlusconi in Fininvest e con i vicerè di quella stagione, la stagione di Dell’Utri: vale a dire Urbano Cairo, presidente di Rcs, e Riccardo Pugnalin, oggi direttore istituzionale di Autostrade. Dini ha la “passionaccia” della carta e dell’inchiostro e ha un progetto ambizioso. Insieme a Del Vecchio vuole fare di Qn un giornale che sfida le grandi testate nazionali e ha un piano di sviluppo sul digitale che prevede podcast, espansione media ed eventi. Del Vecchio ha trovato Dini, le lenti della carta e del potere.