Gli algoritmi di Big Tech decidono tanto, tantissimo di quello che, del mondo, vediamo attraverso smartphone e device digitali vari. Motori di ricerca, social network, pubblicità: tutto quello che passa sui nostri schermi, lo fa perché un sistema di profilazione lo ha deciso. Ora Google però consente di cambiare le cose. Debutta in Italia la funzione “Fonti Preferite”, che restituisce ai lettori il potere di scegliere le proprie fonti di informazione. In sostanza: con il nuovo strumento, siamo noi a dire a Google chi ha la nostra fiducia. Le “Fonti Preferite” diventano così anche una grande opportunità di semplificazione del quadro in tempi di sovraccarico informativo: tra i mille spunti che ci arrivano, possiamo orientarci a partire da una testata di riferimento per qualità e affidabilità. Per indicare La Stampa come fonte preferita bastano pochi istanti. Basta cliccare sul link dedicato e selezionare lastampa.it tra le testate suggerite da Google. Una volta attivata l’opzione, gli articoli, gli approfondimenti e i video de La Stampa compariranno con maggiore frequenza nella sezione “Notizie principali” e nel nuovo spazio “Dalle tue fonti”, pensato da Google proprio per personalizzare l’esperienza di lettura.