Il Pentagono annuncia lo stop all'invio di migliaia di militari in EuropaIl Pentagono ha annunciato la sospensione dell'invio di ulteriori truppe in Polonia, nell'ambito della riduzione complessiva delle forze statunitensi in Europa prevista dall'amministrazione del presidente Donald Trump. Lo riporta il quotidiano Washington Post, ricordando che la misura rientra nel programma «America First» e prevede il passaggio da 4 a 3 brigate da combattimento, ciascuna con circa 4 mila soldati, carri armati e ingente equipaggiamento. In una nota, il dipartimento della Guerra ha definito la Polonia «alleato modello» e ha sottolineato che, nonostante la riduzione del personale, gli Stati Uniti manterranno una presenza militare significativa nel Paese. La decisione finale sul dispiegamento delle truppe sarà valutata in base alle esigenze strategiche e operative degli Usa e alla capacità degli alleati di contribuire alla difesa europea, recita la nota.
Esercito di Kiev: possibile un attacco dalla BielorussiaLa Russia ha il doppio delle brigate e dei reggimenti rispetto all'Ucraina, mentre la linea del fronte si estende già per oltre 1.200 chilometri, il che rappresenta una minaccia di espansione. Come riporta un corrispondente di Ukrinform, l'annuncio è stato dato dal Comandante in capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, in un'intervista a Military. «Le operazioni nel nord sono possibili. È una realtà, conosciamo questi dati e lo Stato Maggiore russo li sta attivamente calcolando e pianificando», ha osservato. Secondo Syrsky, i dati dell'intelligence relativi alla minaccia di un attacco nemico proveniente dalla Bielorussia sono assolutamente reali. Come riportato da Ukrinform, il vicecapo dell'ufficio presidenziale Pavlo Palisa ha dichiarato che per poter compiere una provocazione dal territorio bielorusso, i russi avrebbero bisogno di radunare un gruppo di forze, ma a causa della situazione al fronte, non ne hanno la possibilità.






