Ai 25mila lavoratori delle lavanderie industriali, dei comparti turistico e sanitario, arriverà un aumento di 188 euro, pari a quasi il 10% di incremento, dopo che Assosistema Confindustria e Filctem, Femca e Uiltec hanno raggiunto l’accordo sull’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che era scaduto lo scorso 31 dicembre.

Per i sindacati, dopo le tensioni di queste ultime settimane, l’accordo raggiunto consente di «ricostruire un percorso di intesa e giungere a un rinnovo economicamente e normativamente congruo», che salvaguarda «il potere d’acquisto e il benessere di chi lavora nel settore».

Adesso spetterà alle assemblee dei lavoratori votare l’intesa che è stata raggiunta e che sarà valida per il triennio 2026-2028.

Per la parte economica il nuovo contratto prevede un aumento complessivo medio (TEC) di 188 euro, riferito al livello B1.

L’incremento salariale sui minimi (TEM) per entrambi i settori, turismo e sanitario, sarà di 180 euro, pari al 9,8% di incremento, distribuito in 4 tranche: 50 euro da maggio 2026, 20 euro da dicembre 2026, 50 euro da ottobre 2027 e 60 euro da ottobre 2028.