Un taglio lungo 13 centimetri che dall'orecchio percorre buona parte del collo. Adriana Olivera, transessuale napoletana di 43 anni con origini brasiliane, ha creduto che in quel momento sarebbe morta. “Voleva uccidermi, non ferirmi. Voleva farmi fuori”. La sera di domenica 17 maggio, Adriana era in un bar di piazza Principe Umberto, a pochi passi dalla stazione, con due amici. “È un posto in cui vado spesso, frequentato da persone di diversa etnia. Un ragazzo ha preso di mira la mia amica, ha pronunciato parole offensive e io gli ho detto di non permettersi. Quando siamo andati via, siamo stati seguiti da lui e da un gruppo di altre persone. Hanno prima lanciato una bottiglia sulla gamba della mia amica, poi mi hanno aggredita e tutti insieme mi hanno presa a botte”. La situazione è peggiorata con il passare dei secondi. “Il ragazzo del bar si è avvicinato con un coltello da cucina - prosegue Adriana - Ha provato a pugnalarmi all'addome ma indossavo una felpa di un tessuto molto spesso e non ci è riuscito. Quindi ha puntato al collo, pochi centimetri ancora e avrebbe reciso un'arteria”. Sono stati necessari otto punti di sutura. Gli aggressori, originari dell'Africa del Nord, sono stati denunciati e sono ricercati dalle forze dell'ordine. L'accoltellamento è avvenuto solo a pochi metri di distanza da Porta Capuana, dove il 10 maggio un uomo del Burkina Faso è stato ucciso. “Sono stata aggredita per il mio essere transessuale - la triste conclusione della 43enne - Ho paura ad uscire di casa, resto chiusa dentro con stati di ansia. Vivo qui da 25 anni e non mi era mai successo nulla". “Quello a cui assistiamo ogni anno è una mattanza - afferma Loredana Rossi dell'Associazione trans Napoli - la cattiveria verso le persone della comunità Lgbtq+ è sempre in aumento. Napoli non è più la città accogliente che era tempo fa e in tutta Europa anche i Governi alimentano questo clima di odio”.
Il dramma di Adriana, trans accoltellata al collo: "Ho creduto di morire"
Era in giro con amici ed è stata presa di mira da un gruppo di balordi: "Ancora pochi centimetri e mi avrebbe ucciso"









