“Senza un buon pneumatico non si va da nessuna parte. Il contatto con l’asfalto è fondamentale. La vera sfida è lì, nell’alzare il livello di sicurezza attiva. La vera performance Non è data dalla durata, ma la sicurezza riveste un ruolo chiave” dice subito Gregorio Borgo Presidente di Yokohama Europe e Managing Officer di Yokohama Rubber Company. Entrando direttamente su un concetto fondamentale? Davvero così importante?“Assolutamente si, risponde Borgo. La sfida non è solo la durata della gomma – con il tempo la gomma si altera comunque per invecchiamento e sbalzi termici e va sostituita – ma è la sicurezza. Quello è il tema più importante. Il pneumatico è l’unico punto di contatto tra l’auto e la strada: se non è perfetto, non si va da nessuna parte”. Lei è stato il primo europeo a ricoprire il ruolo di Presidente di Yokohama Europe. Quali sfide ha incontrato nel coniugare la cultura aziendale giapponese con le esigenze del mercato europeo, e cosa ha imparato da questa esperienza unica?“Ho avuto il privilegio durante la mia vita professionale di vivere in Giappone per 4 anni e mezzo; quindi, avevo già fatto una full immersion nella cultura aziendale giapponese. Ovviamente ho dovuto comprendere e poi fare mia la cultura manageriale di Yokohama che però ho trovato molto allineata al mio stile di leadership. Si tratta di una cultura molto valoriale basata sul rispetto dell’individuo e dei più alti valori etici, ovviamente associata alla meritocrazia e alla delivery dei risultati. La sfida principale non è stata legata all’adattamento culturale ma è stata quella legata alla necessità di sostituire le figure apicali sia a livello di Head Quarter regionale che a livello di Country, ma in questo mi ha aiutato la mia lunga esperienza più che trentennale nel campo dei pneumatici”. Recentemente è stato nominato Managing Officer della casa madre. Come cambia questo nuovo ruolo la sua visione strategica per l’Europa e per il gruppo globale?“Quando si diventa Managing Officer, il Chairman e CEO del gruppo può richiedere un supporto su progetti speciali che esulano quelli principali di business. Nel mio caso la nomina a Managing Officer completa l’esperienza europea con un’attività di consulenza strategica su altre Region e altre business unit del gruppo soprattutto per quello che riguarda il business OHT con focus principale su Yokohama TWS”. L’Europa è una delle regioni in più forte crescita per Yokohama. Quali sono le priorità strategiche per il 2026-2027 sul mercato europeo (consumatore, truck, OHT, premium OE)?“L’Europa rappresenta il 22% del fatturato totale del gruppo e per quanto riguarda il business consumer il nostro fatturato si è triplicato negli ultimi 5 anni e siamo anche la Region più profittevole del gruppo. Le priorità strategiche sono nella crescita nel segmento High Value ≥ 19 pollici e questo sta avvenendo con l’utilizzo di tutti i canali distributivi, sia quelli B2B che B2C e anche sui rivenditori. Abbiamo creato una rete di clienti partner estremamente importante. Relativamente al consumatore, quello che abbiamo rilevato con piacere è che godiamo di una rilevante fidelizzazione: una volta che si diventa clienti di Yokohama si tende a rimanere tali. Stiamo lavorando anche sulla brand awareness e tra i diversi progetti che abbiamo fatto sicuramente quello principale è di essere Official Partner di ATP e sponsor dei principali tornei europei ATP 1000 e delle ATP Finals. Stiamo anche lavorando per selezionare un gruppo di brand ambassador tra i giocatori più rappresentativi in termini non solo di risultati sportivi ma anche di valori etici”. Yokohama sta puntando molto sui segmenti high-inch e premium (Porsche, BMW M, Mercedes AMG). Qual è la strategia per aumentare ulteriormente la penetrazione nel canale OE premium in Europa?“La strategia per crescere ulteriormente nel canale OE premium richiede necessariamente uno stabilimento europeo. Ne stiamo discutendo attivamente con la casa madre e nella preparazione del piano strategico 2027-2029 faremo il possibile per inserirlo nei progetti da approvare per poi essere implementato velocemente. Può sembrare controintuitivo visto il momento dell’automotive in Europa, ma per noi è una mossa obbligatoria. Abbiamo triplicato il fatturato negli ultimi anni e il Giappone è disposto a continuare a investire. La cosa importante è che Yokohama è un’azienda che è disposta a investire e ha una capacità importante di investimento. E abbiamo superato tutte le aspettative in termini di risultati, e il top management giapponese sa che per continuare a crescere il prossimo step sarà uno stabilimento produttivo in Europa”. Yokohama ha obiettivi ambiziosi di sostenibilità (35% materiali sostenibili, riduzione CO₂, ecc.). Quali sono i progetti più concreti che state portando avanti in Europa su gomme eco-friendly e circular economy?“Attraverso lo sviluppo dei nostri pneumatici eco-friendly – “DNA” nel 1998 e “BluEarth” nel 2010 – abbiamo contribuito a diffondere gli pneumatici a basso consumo di carburante. Questi prodotti migliorano l’efficienza energetica e riducono le emissioni di CO₂, riuscendo a raggiungere un obiettivo apparentemente contraddittorio: diminuire la resistenza al rotolamento senza compromettere il grip. Negli ultimi anni abbiamo inoltre portato avanti lo sviluppo di pneumatici dedicati ai veicoli elettrici (EV). Nell’autunno del 2023 abbiamo lanciato in Europa “ADVAN Sport EV”, uno pneumatico estivo ultra high performance progettato esclusivamente per auto elettriche. Si tratta del primo prodotto a riportare il marchio “E+ (E-Plus)”, che identifica la nostra nuova gamma dedicata agli EV. Il pneumatico integra tecnologie specifiche per rispondere alle esigenze della mobilità elettrica, come la riduzione dei consumi energetici e una maggiore silenziosità”. E poi?“Abbiamo inoltre sviluppato il pneumatico “120U” per camion e autobus elettrici, già fornito per flotte di autobus elettrici in Spagna. Sul fronte della circular economy, puntiamo a portare al 40% entro il 2030 la quota di materie prime rinnovabili e riciclate utilizzate nei nostri prodotti; nell’anno fiscale 2025 abbiamo già raggiunto il 30,4%. Come banco di prova concreto, dal 2023 forniamo pneumatici realizzati con materiali rinnovabili e riciclati al “All-Japan Super Formula Championship”, la principale serie automobilistica giapponese a cui siamo riusciti a fornire nel 2025 pneumatici con una quota di materiali rinnovabili e riciclati pari a circa il 46%. Continueremo a portare avanti le nostre iniziative di economia circolare attraverso test su pista in condizioni estreme, trasferendo le tecnologie sviluppate nel motorsport anche agli pneumatici di primo equipaggiamento (OE) e ricambio (REP), inclusi quelli destinati al mercato europeo”. Con l’arrivo dell’Electric Vehicle e delle nuove normative europee (Euro 7, CSRD, ecc.), come sta evolvendo la ricerca e sviluppo di Yokohama sui pneumatici per auto elettriche e ad alte prestazioni?“Per quanto riguarda le nostre iniziative per la riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intera catena del valore, in linea con la direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e con gli altri standard internazionali, stiamo portando avanti attività di ricerca e sviluppo basate su un approccio che considera l’intero ciclo di vita del prodotto (LCA: Life Cycle Assessment), e non soltanto le performance su strada. Negli ultimi anni, inoltre, i requisiti richiesti dai costruttori premium europei per gli pneumatici di primo equipaggiamento (OE) sono diventati sempre più rigorosi. Per mantenere un elevato equilibrio tra obiettivi spesso contrastanti come maggiore rigidità strutturale, riduzione del peso e bassa resistenza al rotolamento, stiamo lavorando non solo sul design delle strutture e sullo sviluppo dei materiali, ma anche ad importanti investimenti industriali. Tra questi rientra l’introduzione di nuovi stampi, pensati per garantire i livelli prestazionali necessari a soddisfare standard normativi e tecnologici in continua evoluzione”. Yokohama Rubber ha chiuso il 2025 con risultati record (quinto anno consecutivo di crescita). Qual è stato il contributo specifico della regione Europa a questi risultati?“Il fatto di aver registrato cinque anni consecutivi di crescita del fatturato e risultati record conferma che la nostra strategia “Best Alternative”, guidata dal piano di medio termine “YX2026”, sta dando risultati solidi e concreti. In questo percorso, il mercato europeo ha avuto un ruolo fondamentale come vero motore della crescita. Mentre altri produttori di pneumatici hanno registrato un trend di volumi stabili, Yokohama ha rafforzato in modo significativo la propria presenza nel segmento premium. Questo ci ha permesso di incrementare sensibilmente le vendite di prodotti ad alto valore aggiunto, a partire dal nostro brand flagship “ADVAN”, fino alla gamma “GEOLANDAR” dedicata a SUV e pickup, oltre agli pneumatici high-inch. Un ulteriore contributo importante è arrivato dalla crescita delle vendite di pneumatici invernali e all season, sviluppati per rispondere alle diverse esigenze climatiche del mercato europeo. Questa capacità di adattare la nostra offerta alle specificità locali ha sostenuto in maniera significativa le performance complessive del business”. Nel febbraio 2025 avete acquisito parte del business OTR di Goodyear. Come sta procedendo l’integrazione e quali opportunità vede per il mercato agricolo e OHT in Europa attraverso Yokohama TWS?“Il processo di integrazione successivo all’acquisizione del business OTR di Goodyear sta procedendo in modo molto positivo e stiamo già iniziando a generare importanti sinergie, come dimostra anche il recente annuncio relativo alla costruzione di nuovi impianti produttivi per pneumatici OTR in India e Messico. Nel mercato europeo stiamo rafforzando la nostra struttura commerciale e migliorando la redditività grazie alla combinazione tra la solida rete distributiva di Yokohama TWS (ex Trelleborg Wheel Systems) e le risorse globali del nostro business OHT. Abbiamo costruito un portafoglio di brand completo, in grado di offrire una risposta integrata alle esigenze dei clienti, dalle macchine agricole ai veicoli per costruzioni e movimentazione portuale. Questo ci consente di proporre soluzioni sempre più efficaci per supportare lo sviluppo della smart agriculture e delle infrastrutture sostenibili che stanno crescendo in tutta Europa”. Quali sono le principali sfide che il settore dei pneumatici dovrà affrontare in Europa nei prossimi 3-5 anni (concorrenza cinese, materie prime, inflazione energetica, regolamentazioni)?“Sicuramente con la situazione che si è creata in Middle East tra Iran e Stati Uniti, l’approvvigionamento di materie prime e l’elevato costo energetico (soprattutto se si produce in Italia) insieme alla disruption della supply chain sono tra le principali sfide. La complessità delle nuove regolamentazioni imposte a livello europeo come l’EUDR che è stata annunciata e poi posticipata per 2 anni consecutivi unita ad altre regolamentazioni come quella su usura battistrada rendono complesso il nostro business dal punto di vista normativo e di conseguenza implementativo. Relativamente alla concorrenza cinese sono allo studio da parte delle autorità misure antidumping e anti subsidy per proteggere gli altri produttori”. Qual è la sua visione personale per Yokohama in Europa tra 5 anni? Cosa vorrebbe che i consumatori e gli stakeholder europei dicessero di Yokohama nel 2030?“La mia visione è una visione di miglioramento continuo raggiungendo o superando il piano interno concordato con il Giappone che è molto ambizioso e la fabbrica europea dovrà essere un acceleratore di questa crescita. Per quanto riguarda gli stakeholder, partendo dai dipendenti, è nostro dovere concentrarci sulla gestione della motivazione del team che è estremamente giovane e di talento ed esprime quotidianamente una grande passione per il business e soprattutto per l’azienda con senso di appartenenza. Relativamente agli azionisti e al top management giapponese, che ci stanno garantendo fiducia e appoggio, dovremo continuare ad assicurare continuità dei risultati che garantiscono un rendimento agli investimenti fatti. I nostri clienti che io considero business partner dovranno sentirsi sempre parte del nostro progetto in quanto team allargato e con una giusta profittabilità per entrambe le parti. Relativamente al consumatore vogliamo continuare a offrire la qualità del nostro prodotto e soprattutto garantire il grande contributo dei nostri pneumatici insieme a impianto frenante e sospensioni alla sicurezza attiva del loro veicolo”. E per il futuro?“Sono contento e orgoglioso del mio team e del rapporto con la casa madre. Qualsiasi sarà la tecnologia – anche l’auto volante – le gomme saranno centrali. La sfida è sempre quella sulla sicurezza. Quindi il pneumatico intelligente è una delle cose più importanti: il pneumatico parla. E noi vogliamo che parli di sicurezza, performance e responsabilità”
Borgo: “Il pneumatico parla. E noi vogliamo che parli di sicurezza, performance e responsabilità”
Parla Gregorio Borgo Presidente di Yokohama Europe e Managing Officer di Yokohama Rubber Company








