savona – Ci vorranno due mesi, una volta che arriveranno i risultati degli esami istologici, per capire le cause della morte di Marika Galizia, la ventisettenne che, dopo aver dato alla luce il primogenito, è morta nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Paolo di Savona. Una delle ipotesi è che che la giovane sia stata stroncata da un’embolia amniotica (un evento raro dice la casistica), ma solo gli esami istologici potranno chiarire meglio le circostanze che hanno provocato il decesso. L’autopsia, disposta dal sostituto procuratore della Repubblica Chiara Venturi, è stata eseguita questa mattina dalla dottoressa Francesca Frigiolini alla presenza della consulente, la dottoressa Camilla Tettamanti, nominata per conto della famiglia dall’avvocato Giovanna Vigna. Intanto il neonato è sempre in gravi condizioni all’ospedale Gaslini di Genova, attaccato alle macchine. I sanitari non hanno ancora sciolto la prognosi. Lunedì 27 settembre alle 15 nella chiesa di Ceriale i funerali di Marika Galizia.

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