A colpi di "vergogna", "maleducato", "è da penale". Così è finito in aula del consiglio regionale ligure lo scontro tra il capogruppo dei cinque stelle Stefano Giordano e l'assessore alla sanità Massimo Nicolò, alle cui reazioni si sono aggiunte quelle del presidente della regione, Marco Bucci. Tutto è nato da un'interrogazione sul fenomeno del boarding nei pronto soccorso, ovvero la pratica di lasciare i pazienti sulle barelle in attesa di visita. "È una delle principali criticità- dice Giordano- nel sistema dell'emergenza-urgenza. L'attesa dura ore, in qualche caso anche giorni. Spesso le barelle vengono messe in fila indiana, così i pazienti non possono neppure aiutarsi l'un l'altro". Poi i numeri: "venticinque pazienti per ogni infermiere è troppo", è l'accusa di inefficienza lanciata da Giordano, che cita una sua esperienza personale.
L'assessore Nicolò legge la risposta dicendo che il fenomeno del boarding nei pronto soccorso è stato oggetto di un approfondimento a livello regionale, finalizzato a comprenderne le determinanti organizzative e a individuare soluzioni non limitate alla gestione emergenziale. "Le analisi condotte- precisa Nicolò- hanno evidenziato come le criticità rilevate siano riconducibili non tanto a singole realtà, quanto a un assetto complessivo del sistema caratterizzato da un disallineamento tra domanda urgente e capacità di risposta dei reparti".








