Arriva al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma la mostra fotografica 'Le stanze dei sogni dimenticati' dedicata al rapporto tra i reperti conservati nei depositi del museo e mai esposti con lo sguardo fotografico di Piero Gemelli, architetto e tra i fotografi di moda più importanti a livello mondiale.

L'installazione fotografica, che sarà aperta al pubblico fino al 12 luglio 2026, è organizzata in due sale con l'installazione di tavole fotografiche che mettono in contatto visivo alcuni frammenti etruschi conservati nei depositi del museo e selezionati dallo stesso fotografo, con gli scatti del proprio archivio personale, permettendo ai reperti di dialogare con il presente e di dimostrare che nel passato ci sono le nostre radici e che nella vita di oggi c'è molto del passato.

"Gemelli ha selezionato liberamente alcuni frammenti tra le migliaia di reperti conservati nei nostri archivi, che abbiamo iniziato a catalogare per completarne il censimento, per dare loro nuova vita attraverso un progetto fotografico che fonde il passato col presente attraverso le sue fotografie e riuscendo così a rigenerare il passato", ha spiegato all'ANSA la direttrice dell'Etrusco di Villa Giulia Luana Toniolo. "Per l'installazione - ha aggiunto - sono stati scelte le sale che si affacciano sul Ninfeo dell'Ammannati che, insieme alla loggia ed al giardino interno, sono appena stati restaurati e da oggi visitabili interamente. Nei depositi abbiamo moltissimi reperti, dalle teste votive ai frammenti di terracotta, da oggetti rituali a vasi incompleti e figure di vario tipo che non possiamo esporre per le limitazioni degli spazi museali e di restauro. Si tratta di un mondo parallelo fatto di scaffali, casse, carta velina che il fotografo Gemelli ha potuto visionare e correlare con le sue immagini".