TAIPEI. Tra Stati Uniti e Cina, era stato un tavolo da ping pong. Sulla penisola coreana, c’è chi spera possa essere un campo da calcio il viatico a una nuova diplomazia. Le Coree, formalmente ancora in guerra, si apprestano a vivere il primo evento sportivo comune sul territorio di una delle due dopo otto anni. Un evento eccezionale, considerando il livello di gelo politico raggiunto negli ultimi anni, tra lanci di missili balistici, invio di droni oltre confine e minacce. Anche questo spiega l’enorme attenzione che sta ricevendo in Corea del Sud l’arrivo della Naegohyang Women’s FC, la squadra di calcio più forte della Corea del Nord. Domani è in programma la semifinale della Champions League asiatica femminile contro il Suwon FC, nell’omonima città a sud di Seul. Al loro arrivo all’aeroporto di Incheon, le 39 tra giocatrici e staff nordcoreane sono state accolte in modo festoso da attivisti anti regime, curiosi e giornalisti, a cui non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Se la squadra vincerà resterà in Corea del Sud almeno fino a sabato, quando è in calendario la finale della competizione.

Le giocatrici della squadra di calcio nordcoreana Naegohyang Women’s FC davanti agli attivisti che le acclamano al loro arrivo all’aeroporto internazionale di Incheon