La presidente di regione rivendica la legge sull'intelligenza artificiale: «Prestiamo attenzione alla sovranità dei nostri dati»

«Sono stati due anni intensi, che hanno portato a grandi risultati: bonifiche della Maddalena, politiche sull’acqua, il progetto dell’Einstein Telescope». È Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, ad aprire la quarta tappa di Pulsar, l’iniziativa organizzata insieme a Iliad per promuovere le competenze STEM (Science, Technology, Engineering, Math). Un ambito che l’esponente del Movimento 5 stelle – che è ingegnera informatica e in passato ha lavorato in Unidata, storica azienda italiana di telecomunicazioni -conosce molto bene.

La legge sarda sull’AI

Nei mesi scorsi, la Sardegna è diventata la prima regione italiana a dotarsi di una legge organica dedicata all’intelligenza artificiale per governare lo sviluppo di questa tecnologia e tutelare i cittadini. «L’AI è un contesto talmente importante che non noi italiani, ma l’Europa deve decidere che ruolo vuole avere e che investimenti vuole fare», spiega Todde intervistata da Franco Bechis, direttore di Open, al Matilde Cocktail Bar di Cagliari. «L’importante – continua – è darsi delle regole. Una di quelle più importanti riguarda la sovranità dei dati: se non capisco qual è il prodotto che mi stanno vendendo, allora vuol dire che il prodotto sono io».