Livorno, 19 maggio 2026 – Prezzi degli ombrelloni sostanzialmente stabili, vacanze più brevi ma distribuite durante tutta la stagione e la speranza che il turismo di prossimità possa trainare l’estate 2026. Sulla costa livornese i balneari si preparano ai mesi caldi tra prudenza e ottimismo, nonostante l’aumento dei costi energetici e delle materie prime continui a pesare sui conti degli stabilimenti. Tramonto spettacolare dalla terrazza Mascagni a Livorno
"Premesse positive per la stagione”
A tracciare il quadro è Fabrizio Lotti, vicepresidente nazionale di Fiba Confesercenti e titolare dello storico stabilimento La Capannina sulla costa est, secondo cui le premesse per la stagione sono positive. “Da una parte ci sono le difficoltà economiche e i costi dei viaggi all’estero, dall’altra questo potrebbe favorire un turismo più domestico e di prossimità. Le prenotazioni ci sono, anche se le permanenze si stanno accorciando sempre di più”.
Il trend delle ferie “spezzate”
Il trend ormai consolidato è quello delle ferie “spezzate”: meno settimane consecutive e più soggiorni brevi distribuiti tra giugno, luglio e agosto. Una formula che, secondo gli operatori, potrebbe anche aiutare le strutture a mantenere una buona occupazione lungo tutta l’estate.








