Il Csm lo aspetta fra due giorni (giovedì 21 maggio) per decidere dove mandarlo a fare il pm — Benevento, la Campania, l'Abruzzo, qualcosa che non richieda lunghi trasferimenti — ma Michele Emiliano, nel frattempo, ha altri appuntamenti in agenda. Stamane, l'ex presidente della Regione Puglia era all'università Lum "Giuseppe Degennaro" di Casamassima, nell'aula magna della Torre Aldo Rossi, per assistere a "Campioni in Aula – Sport, valori e futuro", l'evento della rassegna Lum Talks che ha portato in Puglia tre leggende della Roma e del calcio italiano: Francesco Totti, Bruno Conti e Vincent Candela.
Un appuntamento pensato per gli studenti, un dialogo su talento, sacrificio e leadership. Fra il pubblico, in primissima fila, a fare da spettatore d'eccezione c'era anche lui. E Bruno Conti — campione del mondo nell'82, gloria giallorossa — non ha mancato di accorgersene: dal microfono lo ha salutato calorosamente, rivolgendogli parole di stima. Lui, visibilmente emozionato, lo ha ringraziato a mani giunte. Un ingresso, quello dell'ex governatore, accolto non senza un filo di stupore dalla platea di studenti.
Una scena, nella sua apparente normalità, che racconta molto di questa fase della vita dell'ex governatore. Da quando Antonio Decaro ha di fatto chiuso la porta a una sua candidatura alle regionali pugliesi, Emiliano sembra aver scelto una terza vita — dopo quella da magistrato e quella da politico — fatta di presentazioni del suo libro, di salotti culturali, di palcoscenici trasversali. Sabato era al Salone del Libro di Torino, ospite dello stand della Regione Puglia. Il 26 sarà a Roma alla Mondadori della Galleria Sordi con Gianrico Carofiglio. Oggi, con i campioni giallorossi. E presto potrebbe arrivare una docenza alla stessa Lum. Il tutto mentre il suo destino istituzionale resta sospeso in un limbo che si prolunga da mesi.








