Torna l'allarme spaccate a Torino. L'ultimo raid è andato in scena la scorsa notte nella Galleria Umberto I, il passaggio ottocentesco che collega piazza della Repubblica a via della Basilica, a pochi passi da Porta Palazzo. Pochi minuti dopo le quattro del mattino sono state prese di mira due attività ai lati opposti della galleria: il piccolo bazar dell'usato al civico 45 e la Jeikeisgallery, la galleria d'arte di Fortunato Pino, conosciuto come Gio Gatto, al civico 28. In entrambi i casi è stato mandato in frantumi il vetro della porta d'ingresso all'altezza della maniglia, probabilmente per riuscire poi ad aprire dall'interno infilando il braccio oltre la serratura. Negozi messi a soqquadro ma senza furti I locali, nei due casi, sono stati messi a soqquadro: cassetti aperti, documenti sparsi, oggetti rovesciati sul pavimento. Ma, nonostante il caos, non è stato portato via nulla, né contanti né merce. I danni maggiori, dunque, riguardano le vetrate infrante: per ora i due ingressi sono stati coperti con pannelli di cartone, ma la sostituzione dei vetri costerà tra i 300 e i 350 euro ciascuno. Telecamere e indagini sul raid nella galleria A fornire un primo elemento utile alle indagini sono state le telecamere di un'attività vicina, che hanno ripreso un uomo aggirarsi nella galleria intorno alle 4.10. Un particolare che ha fatto attrezzare le antenne negozianti. La Galleria Umberto I, infatti, viene chiusa ogni notte poco dopo mezzanotte: i tre cancelli agli accessi vengono serrati dagli esercenti degli ultimi locali che terminano il servizio serale, mentre al mattino è il custode dello stabile a riaprire i passaggi. E proprio il custode ha assicurato che, alle 7 di questa mattina, tutti e tre i cancelli erano regolarmente chiusi con il lucchetto. Ipotesi sugli accessi e sicurezza della galleria Le ipotesi al vaglio sono due. La prima è che uno degli ingressi sia stato lasciato accidentalmente aperto durante la notte. La seconda, più probabile secondo alcuni commercianti, è che il responsabile abbia scavalcato uno dei cancelli sia per entrare sia per uscire dalla galleria. «Ho questa attività da otto anni e non era mai successa una cosa del genere» racconta Fortunato Pino, artista e gallerista conosciuto in città come Gio Gatto. Sulla stessa linea Roberto Pesce, titolare del mercatino dell'usato: «In cinque anni non avevamo mai subito un furto». Commercianti preoccupati per i nuovi raid I due esercenti spiegano di non aver lasciato denaro all'interno dei negozi: probabilmente era proprio questo che il ladro stava cercando, tanto che non è stato toccato nessun oggetto di valore, nonostante all'interno ce ne fossero diversi. Uno dei punti più vulnerabili sarebbe l'accesso sul lato della Basilica. «Uno dei tre cancelli è facilmente scavalcabile, o comunque da quel lato si riesce a entrare con facilità» aggiunge Pino. Per questo nelle prossime settimane sarà organizzato un incontro tra attività commerciali e proprietà per discutere nuovi sistemi di protezione e chiusura degli accessi. Precedenti furti e allarme sicurezza a Porta Palazzo Non è la prima volta che la galleria finisce nel mirino dei ladri. Già un anno fa una spaccata aveva colpito la trattoria Dume, sempre all'interno della galleria, con due raid ravvicinati nel giro di poche settimane. La Galleria Umberto I, una delle tre storiche gallerie commerciali torinesi, negli ultimi anni è tornata a vivere grazie all'apertura di locali, ristoranti e nuove attività artistiche. Ma proprio la crescente frequentazione nelle ore serali, raccontano alcuni commercianti, rende oggi ancora più urgente affrontare il tema della sicurezza.